Saturday, June 16, 2007

BULLISMO: in Friuli Venezia Giulia manca l'Osservatorio


La scuola è finita. L'anno appena conclusosi è stato caratterizzato indubbiamente da tante positività, ma anche dalle negative notizie sul bullismo che è presente, purtroppo, anche nei paesi del Friuli. Chi dialoga con i genitori lo sa. Ma cosa fanno le istituzioni scolastiche per contrastare il bullismo?
Il Ministero dell'Istruzione ha operato con circolari, numero verde, il sito "smontailbullo" e varie altre azioni. Ha anche previsto l'istituzione in ogni regione di uno speciale Osservatorio sul fenomeno. In Friuli Venezia Giulia l'Ufficio scolastico non ha, però, ancora provveduto a istituirlo. Il decreto non sarebbe pronto in quanto molte persone dovevano ancora essere indicate dalle categorie interessate. Ma chi sono i soggetti coinvolti? E' presto detto. Si tratta di un lunghissimo elenco: l'Ufficio scolastico regionale sarà presente con il direttore generale, un ispettore e un Dirigente scolastico. Faranno, inoltre, parte dell'Osservatorio i quattro dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali, un rappresentante della Regione, un rappresentante per ogni Prefetto, Il Tutore dei Minori, un rappresentante per ogni Provincia, uno per ogni Comune capoluogo di Provincia, un rappresentante per le due università, uno per ogni questura provinciale, un rappresentante per ogni ASS, un esponente del Corecom, un rappresentante dell'associazione genitori per provincia, un rappresentante del CIDI, uno dell'AIMC e ancora due dirigenti scolastici per provincia, un docente per settore scolastico per provincia, un amministrativo della scuola per provincia e un rappresentante degli studenti per provincia.
Si tratta di ben oltre le 50 persone. Se anche si adottasse il sistema del Parlamento europeo, ovvero del concedere due minuti a testa per intervento, solo per permettere a tutti di dire la propria s'impiegherebbero quasi due ore. E la sintesi chi e come la si farà?
E' probabile che si formeranno gruppi di lavoro e che dal gruppo regionale si passi a livelli di lavoro provinciali coordinati dal dirigente di ogni Ufficio Scolastico provinciale, ma restano molti interrogativi: l'anno scolastico 2006/07 ha visto aumentare i casi di bullismo, da noi l'Osservatorio (che dovrebbe gestire 40 mila Euro) non è ancora formato; un numero così elevato di componenti rischia di trasformare in pletorico e non funzionale l'organismo con il risultato di farlo fallire prima ancora della sua nascita. Ma non basta: lo spazio a genitori e studenti è limitato, ma soprattutto sproporzionato rispetto a quello delle istituzioni che anziché far parte di detto organismo dovrebbero autonomamente promuovere iniziative a favore dei giovani coordinandosi per evitare doppioni o sovrapposizioni.
Sono convinto che meglio sarebbe costituire un Osservatorio snello, composto al massimo di 8/10 persone e soprattutto non fermarsi, non attendere, ma utilizzare al meglio questi mesi estivi per partire da subito a settembre con un nuovo patto tra docenti, famiglie e allievi.
L'augurio è che non si diano risposte burocratiche, ma concrete col cuore e la ragione. Lo dobbiamo ai nostri ragazzi perchè sono il nostro futuro, ma oggi è del loro presente che dobbiamo occuparci e con impegno.

Daniele Damele
damele1962@interfree.it


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