Sunday, May 27, 2007

PAPA Benedetto XVI: la sua riflessione su media e minori





Papa Benedetto XVI ha attuato un'importante riflessione in occasione dell'annuale ricorrenza della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che ha per tema: "I bambini e i mezzi di comunicazione: una sfida per l'educazione". Ebbene il Papa ha ricordato che "le sfide educative del mondo attuale sono spesso collegate all'influsso dei mass-media, che fanno concorrenza alla scuola, alla Chiesa e, addirittura, alla famiglia. In questo contesto, è essenziale un'adeguata formazione all'uso corretto dei media: i genitori, gli insegnanti e la comunità ecclesiale sono chiamati a collaborare per educare i bambini e i ragazzi ad essere selettivi e a maturare un atteggiamento critico, coltivando il gusto per ciò che è esteticamente e moralmente valido. Ma anche i media devono recare il loro contributo a questo impegno educativo, promuovendo la dignità della persona umana, il matrimonio e la famiglia, le conquiste e i traguardi della civiltà. I programmi che inculcano violenza e comportamenti anti-sociali o volgarizzano la sessualità umana sono inaccettabili, tanto più se proposti ai minori". Da ultimo Papa Ratzinger ha rinnovato l'appello "ai responsabili dell'industria dei media e agli operatori della comunicazione sociale, affinché salvaguardino il bene comune, rispettino la verità e proteggano la dignità della persona e della famiglia".
Parole "sante". Se non si vuol ascoltare parole analoghe proferite da tanti, si presti attenzione "almeno" a quelle del Papa e. soprattutto, le si mettano in pratica.
Daniele Damele

FVG: l'emergenza della politica



Cementificio, Tav, ma anche rigassificatori, elettrodotti e vetreria hanno riportato a galla l'emergenza politica presente nella nostra realtà. Ricette miracolose non ce ne sono anche perché dobbiamo, amaramente, constatare che scontiamo, per lo più, le "non scelte" del passato. Oggi, occorre interrogarci, e dobbiamo farlo velocemente, proprio a causa degli errori del passato, non certamente solamente recente, su quale modello di sviluppo socio-economico intendiamo attuare per il futuro delle nostre genti e su quanto risulta necessario porre in atto.
Chi sta nelle istituzioni ha il compito di recepire le istanze della gente, ma anche di guidare la comunità consci della situazione attuale e delle prospettive future.
Oggi occorre attuare nel settore delle infrastrutture, ma non solo, scelte coraggiose anche a prezzo dell'impopolarità. Ogni insediamento o infrastruttura deve garantire al 100% il rispetto dell'ambiente e della salute pubblica. Per questo ci sono leggi, giudicate sinora adeguate (altrimenti ci sono Parlamento e Consiglio regionale a cui rivolgersi per chiederne modifiche e integrazioni) ed Enti preposti ad effettuare tutti i controlli preventivi del caso. Arpa e Aziende sanitarie hanno tecnici preparati e competenti che sanno quello che fanno. Basta dare loro il tempo necessario a compiere ogni verifica e attenersi a un tanto.
Il problema che sollevo è quello precedente e successivo a queste procedure. Mi riferisco al ruolo della politica la quale prima dell'entrata in campo dei tecnici (tutori della salute e dell'ambiente) deve scegliere: dapprincipio va definito il modello di sviluppo ecocompatibile e poi l'attuazione di quanto approvato in quanto a norma di legge e compatibile senza più ripensamenti o tentennamenti per tardive (se le scelte sono state spiegate prima) sollevazioni di piazza.
Occorre che la politica si riappropri del proprio ruolo decisionale confrontandosi con la popolazione spiegando i perché delle scelte. Occorre spiegare, ad esempio, che di energia non possiamo fare a meno ed è meglio se paghiamo meno queste fonti. Quindi sì a tutte le possibili fonti energetiche alternative, ma sì anche a elettrodotti e rigassificatori, o meglio a quanto di dette strutture servono per il nostro futuro. Il cittadino sa questo? E' stato reso edotto dalla politica di ciò? Sono stati discussi i piani energetici con la gente, magari attraverso il coinvolgimento dei partiti e del loro ruolo previsto dalla Costituzione che non dev'essere limitato a quello di meri movimenti elettorali?
Una volta scelto che un elettrodotto e un rigassificatore vanno realizzati e fatte salve la tutele ambientali e di salute, lo ripeto al 100%, la politica deve guidare l'attuazione delle scelte, ancora una volta spiegando compiutamente ai cittadini quanto s'intende fare e quanto scelto in precedenza secondo un modello di sviluppo sociale ed economico condiviso, pena il rischio di vivere in un'area isolata e povera anche perché no a tutto non si può dire, meglio, molto meglio dei sì convinti a progetti rispettosi della salute e dell'ambiente come pure dei cittadini.

Daniele Damele

Thursday, May 17, 2007

A.I.D.O. FVG: l'assemblea regionale indica la via del volontariato





"Occorre favorire e premiare sempre più il volontariato dal quale può giungere la giusta sensibilizzazione al dono di organi, tessuti e cellule evitando competitività sterili tra sodalizi consci che ognuno può portare un contributo valido alla causa, ovvero privilegiando unicamente l'obiettivo dei trapianti": è quanto emerso dall'assemblea regionale dell'A.I.D.O., associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule del Friuli Venezia Giulia svoltasi a Latisana sotto la presidenza del consigliere nazionale Daniele Damele il quale ha insistito sulla "necessità di informare sempre più la gente sul significato della donazione di organi per permettere scelte consapevoli".
L'assemblea ha dibattuto la relazione resa dalla presidente regionale dell'A.I.D.O., Daniela Mucignat, che ha, poi approvato all'unanimità. Rese note anche le attività che caratterizzeranno i prossimi mesi del 2007 con il convegno regionale per medici di base e trapiantologi che a ottobre dibatteranno sul tema "Trapianti a confronto, attese, riscontri e obiettivi futuri". A Latisana, invece, l'A.I.D.O. sarà presente alla 19esima edizione del Premio "Presenza Latisanese" concedendo riconoscimenti a persone distintesi nell'ambito della vita sociale mentre a Povoletto, in settembre, s'intende realizzare un convegno dedicato al ricordo di un sacerdote locale trapiantato di polmone.

FRIULI: istituita la banca degli epatociti e delle isole pancreatiche


La Giunta regionale, su proposta dell'assessore Ezio Beltrame, ha istituito alll'Ospedale di Cividale del Friuli la "Banca degli epatociti e delle isole pancreatiche (BEIP)". All'Ospedale di Cividale verranno in un primo tempo ospitate le attività già in essere presso l'Azienda ospedaliero universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, in attesa che vi sia un incremento delle attività di ricerca e formative e la realizzazione di strutture e tecnologie innovative. Ne da notizia il presidente dell'associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido) della provincia di Udine, Daniele Damele, il quale specifica che "lo sviluppo delle biobanche è a questo proposito di fondamentale importanza per la ricerca e l'avvio di sistemi di cura, che potranno diventare alternativa terapeutica al tradizionale trapianto di organi". Damele ha ricordato anche che all'Azienda ospedaliera unica di Udine è già attivo un promettente filone di ricerca sulla produzione di tessuti biologici umani articolato nel Centro interdipartimentale di Medicina rigenerativa dell'Università di Udine (riconosciuto quale "Stem Cell Facility" dal Centro di biologia molecolare di Trieste), che si è impegnato per la realizzazione di una "Cell Factory" e nella Tissue and Organ Replacements Spa.

Tuesday, May 08, 2007

DAMELE neopresidente dell'AIDO di Udine


Daniele Damele è stato eletto presidente dell'Aido (associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) della provincia di Udine per il prossimo anno, ovvero sino a maggio del 2008. L'elezione è giunta durante l'assemblea provinciale dei donatori d'organi iscritti all'Aido tenutasi a Latisana durante la settimana nazionale della donazione e dei trapianti tuttora in corso, alla presenza della presidente regionale dell'Aido, Daniela Mucignat, che ha coordinato i lavori assembleari. Vicepresidente vicario è Giovanni Rossetti. Fanno parte del nuovo direttivo anche Nevio Altan, vice-presidente, Mario Ambrosio, segretario e tesoriere, e Gino Driol.
Damele (nella foto Moretti), che è anche consigliere nazionale e responsabile della comunicazione per l'Aido nazionale, appena eletto ha dichiarato che "ci attende un anno impegnativo di lavoro in quanto nel 2008 festeggeremo i 30 anni di vita della sezione provinciale udinese che ha soprattutto nella Bassa friulana numerosi iscritti svolgendo da tempo in loco un'impareggiabile attività di sensibilizzazione al dono". Damele subentra a Anna Maria Comisso.

Sunday, May 06, 2007

TELEQUATTRO: mercoledì 16 maggio alle ore 14.25 ultima puntata del primo ciclo di "Visti da vicino - Itinerari per i giovani"



TRIESTE – Mercoledì 16 maggio alle ore 14.25 su Telequattro, la tua finestra sulla regione, andrà in onda l'ultima puntata del primo ciclo di “Visti da vicino - Itinerari per i giovani”, rubrica televisiva, della durata di venti minuti, ideata e condotta da Daniele Damele che ha preso il via a febbraio. Ogni settimana (la trasmissione è replicata il venerdì alle 23.40 e le domenica alle 13.00) sono andate in onda le esperienze e le domande dei ragazzi a confronto con gli imprenditori e i personaggi del mondo del lavoro del Friuli Venezia Giulia. Mercoledì 16 Damele e alcuni giovani saranno a Caneva di Tolmezzo alla Carnia Fiori e Piante di Cacitti Paolo e figli.
La trasmissione tv durerà venti minuti e gli intervistati saranno, come accennato, imprenditori, ciò al fine, appunto, di avvicinare i giovani al mondo del lavoro toccando anche temi di natura sociale e politica. A porre le domande, sempre con la conduzione di Damele, saranno giovani del Friuli -Venezia Giulia delle scuole medie superiori e universitari i quali potranno così dire la loro e confrontarsi in particolare sui temi della scuola, dell'università, della formazione, del lavoro, della politica, del loro mondo futuro.
Facendo riferimento agli ottimi risultati di audience e critica di "Visti da vicino" alla vigilia della conclusione della nuova rubrica tv sono giunti gli apprezzamenti del Sottosegretario alle Comunicazioni, Giorgio Calò, che si è congratulato con l'emittente tv regionale del Friuli - Venezia Giulia "per il positivo spazio concesso ai giovani".

MOMENTO apocalittico dei valori: la denuncia al convegno di Genova


"Siamo dinanzi a un momento apocalittico dei valori della società. Dobbiamo rieducarci ai valori chiedendo che anche tv, internet, telefonia cellulare e videogiochi svolgano la loro parte in quanto i media sono la terza agenzia educativa, dopo famiglia e scuola": è quanto ha detto Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'ateneo udinese, tenendo la sua relazione all'hotel Bristol di Genova sabato scorso al convegno promosso dallo Zonta International Club del capoluogo ligure sul tema "media e ragazzi". Il Convegno prende il titolo di "Rispettiamo i Bambini" e si colloca in seno al programma di prevenzione della violenza contro i minori ideato dal club. Dopo i saluti della presidente del service fondato negli Usa nel 1919, Giustina Greco, stata data la parola a Damele (nella foto Moretti) ed è seguito un ampio dibattito con gli oltre 200 soci intervenuti.
Il docente ha toccato vari temi giungendo ad affermare che "dopo l'apocalisse verrà il rinascimento e per prima l'umanesimo, per cui c'è la speranza che l'uomo e i bambini per primi siano rimessi al centro di ogni attenzione riscoprendo i valori più genuini in alternativa all'edonismo e al relativismo".

TI ASPETTO venerdì 11 maggio al teatro Miela di Trieste alle ore 11


Venerdì 11 maggio alle 11 al teatro Miela di Trieste si terrà la premiazione del “Poster della pace”, manifestazione del Lions Club Trieste Europa, a cui saranno presenti i 250 ragazzi delle scuole medie inferiori di Trieste che hanno partecipato al concorso, condotta da Daniele Damele, che vedrà anche la partecipazione degli operatori della “Fabbrica del sorriso”.
Durante la manifestazione saranno, infatti, esposte le tecniche utilizzate dai volontari della “Fabbrica del sorriso” nell’assistenza dei giovani pazienti dell’Ospedale Infantile “Burlo Garofalo”.