Tuesday, March 06, 2007

MONSELICE: la violenza allo stadio è frutto anche dei modelli negativi della tv


La violenza di Monselice, che ha visto coinvolti tifosi di squadre della Prima Categoria,e di Beverare è l'ennesimo segnale di difficoltà di una sempre maggiore fascia di popolazione più incline a seguire i modelli imposti da tv, internet, cellulari e videogiochi piuttosto che optare per una scelta fondata sui valori che veda nell'altro non un bersaglio da colpire, ma una persona da amare": è quanto ha dichiarato Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'Università di Udine. Damele ha evidenziato come "la prima e piena responsabilità di fatti del genere è degli adulti, genitori in primis" per poi sottolineare come "l'effetto emulazione derivante all'enfasi che tv e internet danno a certi fatti, e pure e ancor di più come determinati modelli proposti possono certamente provocare azioni come la rissa di Monselice".
Secondo Damele il modello da seguire, in questi casi è quello dell'analisi di quanto accaduto e delle proposte alternative, come spesso si ritrova sulla carta stampata e sulle tv locali a differenza delle tv nazionali e dei siti internet che preferiscono il sensazionalismo per catturare utenti.Damele ha segnalato come "nessun mezzo di comunicazione va demonizzato. Ciò che va detto a nostri giovani, ad esempio, è che anziché cercare immagini tipo wrestling e videogiochi che premiano e danno punti a chi colpisce più duro ed elimina più persone si possono cercare nuove proposte come i videogiochi positivi e benedetti dalla stessa Chiesa cattolica dove i punti sono assegnati in misura maggiore a chi compie buone azioni. "Accanto a ciò è oltremodo necessario - ha aggiunto Damele - che gli adulti rimangano sempre vicini ai ragazzi nelle loro scelte, nella visone di programmi tv e siti internet e nella scelta dei videogiochi proponendo modelli comportamentali positivi come quello del volontariato ai disabili".
Sempre il docente ha continuato sostenendo che "uno stadio non deve divenire un luogo dove scaricare frustazioni, ma di aggregazione, gioco e divertimento secondo una mentalità diversa che si fondi anche sulla cultura della sconfitta, dell'accettazione dell'altro, della sana comunicazione rigettando conformismi ed edonismo. In questo senso sussiste la necessità di un nuovo dialogo tra genitori e figli, magari proprio spegnendo la tv".

No comments: