Saturday, December 29, 2007

FATTI di sangue: le responsabilità dei media


In meno di un mese nel pezzetto di terra italiana che da tempo funziona al meglio chiamato Friuli si sono succeduti tre terribili fatti di sangue. A Tarcento e a Tavagnacco a essere uccisi sono stati anche dei bambini, Lorenzo e Alessandro di 4 e 7 anni. Ad Attimis una coppia è stata protagonista di un dramma familiare, omicidio e poi suicidio per il male di vivere di lui che aveva perso il lavoro e si chiedeva cosa ci resto a fare qui.
Vorrei richiamare l'attenzione sul rischio emulazione derivante dall'eccessivo spazio riservato a fatti di sangue familiare. Tutti sanno tutto di Cogne, di Novi Ligure, e di tanti altri delitti. Tv nazionali e internet hanno responsabilità evidenti. Sono divenuti un'agenzia educativa, propongono modelli comportamentali e molti fanno propria la convinzione che "se lo fanno altri posso farlo anch'io" come pure "se ne parlano in tv è proprio possibile farlo".
Gli operatori della comunicazione devono essere consapevoli delle responsabilità che hanno. Il problema non è solo né tanto del giornalismo, ma di più di chi cura la realizzazione di fiction, film tv, reality, talk show. Occorre andare al di la dei codici e dei buoni propositi. Autolimitarsi rispetto alla ricerca ostinata dell'audience, sangue compreso potrebbe essere un buon inizio.

Daniele Damele

"MI RACCOMANDO": programma tv di Italia1 con bimbi ridicolizzati


Non c'è proprio limite al peggio. Nello scampolo di fine 2007 ci è stata propinata anche la bruttura tv "Mi raccomando", programma di Italia1 con bambini resi ridicoli. La trasmissione dovrebbe far ridere e commuovere, ma in realtà annoia. I bambini sono lanciati in gesta, ovvero "missioni" assurde, come quella di portare il cellulare in caserma a papà in mezzo a soldati indifferenti al passaggio di un bimbo in un campo di esercitazioni!
Avevamo già visto "Chi ha incastrato Peter Pan" con bambini costretti a ruoli da adulti. In "Mi raccomando" le telecamere non sono nascoste, o almeno così pare. Insomma una bruttura che non meriterebbe alcun commento se non coinvolgesse bambini (e genitori!) costretti a ruoli impropri e ancora una volta ridicolizzati davanti agli adulti. Perché? Non è possibile per gli autori tv sforzarsi in qualcosa di nuovo, di qualità e di rispettoso specie se di mezzo ci sono i minori?

Daniele Damele

Wednesday, December 26, 2007

PENA DI MORTE: non cali il sipario



Non si lasci passare sotto silenzio una vittoria storica dell'Italia. La sospensione della pena di morte votata all'Onu da 104 Paesi è un successo dell'Italia e del mondo intero. Nel 2007 gli Stati avevano decretato ben 5.628 morti mentre in realtà nessuno Stato può arrogarsi il diritto di decidere sulla vita delle persone. Nella sola Cina le decapitazioni sono state oltre 5 mila nel 2007. Dopo la Cina seguono Iran, Pakistan, Iraq, Sudan e Usa.
Quella della moratoria è una battaglia vinta dal ministro D'Alema e dal sottosegretario Bobo Craxi (ha la delega alle relazioni con l'Onu), da Emma Bonino e da tutto il Parlamento italiano. Era da 13 anni che in molti lottavano per questo risultato. Ora si deve passare all'abolizione della pena di morte. Bisogna far finire una barbarie assurda e inaccettabile. W i diritti civili umani.
Ma per favore non si accantoni troppo presto questo splendido risultato, se ne parli e si dia lode a chi ha raggiunto tale traguardo.

Daniele Damele

RADIOPUNTOZERO: venerdì 11 gennaio 2008 riparte la rubrica di Damele per i giovani


Venerdì 11 gennaio alle ore 10.05 sui 101.1, 101.3 e 101.5 Mhz di Radiopuntozero (oltre che in internet sul sito http://www.radiopuntozero.it)/ andrà in onda la prima puntata per il 2008 della trasmissione “Dalla parte di bambini e ragazzi”, rubrica radiofonica giunta al suo terzo ciclo della durata di quindici minuti, condotta da Barbara Pernar con in collegamento Daniele Damele. Ogni venerdì mattina Damele proporrà, infatti, degli approfondimenti per ragazzi e adulti su temi d'interesse dei minorenni, dei loro genitori e degli educatori con particolare riferimento alla tutela dei giovani on line. "Tutti dicono - ha evidenziato Damele - che i giovani sono il nostro futuro, ma oggi sono già, subito, il loro presente e di questo ci dobbiamo interessare occupandoci di loro garantendogli spazio e opportunità".
Il conduttore di questa trasmissione, Daniele Damele ha dichiarato che "l'emittente radiofonica del Friuli - Venezia Giulia degli ottimi Busolini ha dimostrato ancora una volta grande sensibilità favorendo una rubrica che è certamente di servizio pubblico".

Saturday, December 15, 2007

RADIOPUNTOZERO: venerdì 21 l'ultima puntata del 2007 di "Dalla parte di bambini e ragazzi"


Venerdì 21 dicembre alle ore 10.05 sui 101.1, 101.3 e 101.5 Mhz di Radiopuntozero (oltre che in internet su http://www.radiopuntozero.it)/ andrà in onda l'ultima puntata per il 2007 della trasmissione “Dalla parte di bambini e ragazzi”, rubrica radiofonica giunta al suo terzo ciclo della durata di quindici minuti, condotta da Barbara Pernar con in collegamento Daniele Damele. Ogni venerdì mattina Damele proporrà, infatti, degli approfondimenti per ragazzi e adulti su temi d'interesse dei minorenni, dei loro genitori e degli educatori con particolare riferimento alla tutela dei giovani on line. "Tutti dicono - ha evidenziato Damele - che i giovani sono il nostro futuro, ma oggi sono già, subito, il loro presente e di questo ci dobbiamo interessare occupandoci di loro garantendogli spazio e opportunità".
Il conduttore di questa trasmissione, Daniele Damele ha dichiarato che "l'emittente radiofonica del Friuli - Venezia Giulia degli ottimi Busolini ha dimostrato ancora una volta grande sensibilità favorendo una rubrica che è certamente di servizio pubblico".
Ulteriori info nei siti: http://www.comunicazioni.it/, http://www.agcom.it/

TELEFRIULI: mercoledì 19 l'ultima di Conosciamoci del 2007


Mercoledì 19 dicembre alle 21 ospite dell'ultima puntata del 2007 della rubrica televisiva, in onda su Telefriuli, sulle storie di vita di casa nostra, “Conosciamoci”, trasmissione ideata da Daniele Damele e condotta dallo stesso Damele con Annalisa Anastasi, in replica venerdì dopo le 22.30, sarà don Davide Larice. Le puntate del talk show friulano a sfondo sociale riprenderanno le registrazioni venerdì 4 gennaio alle 14.30 allo Show Rondò del centro commerciale Città Fiera permettendo così un contatto immediato con chiunque desiderasse intervenire essendo aperte al pubblico.
Chi desiderasse programmare, peraltro, una sua presenza attiva in trasmissione può inviare una mail a damele1962@interfree.it. La trasmissione vedrà la presenza ogni settimana di vari ospiti del mondo sociale, economico e culturale del Friuli Venezia Giulia.

AIDO: i dati delle donazioni del FVG al 30 novembre 2007


"Il Friuli Venezia Giulia è la quarta regione in Italia per numero di donatori di organi utilizzati nel 2007 sino alla data del 30 novembre. Siamo passati dal 32,1 per milione d'abitanti del 2006 all'attuale 25,8": lo rende noto il presidente provinciale di Udine dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, commentando i dati sull'attività di donazione e trapianto sino a novembre.Alla fine degli undici mesi del 2007 i donatori utilizzati in Toscana sono pari al 33,4 a conferma della bontà del sistema realizzato in quella regione di monitoraggio di tutte le morti. Oltre alla Toscana meglio di noi hanno fatto solo Piemonte-Valle d'Aosta e Veneto.
Le opposizioni alle donazioni in Friuli Venezia Giulia sono salite a fine novembre '07 dal 14,3% del 2006 al 20,9 (in Italia la media è del 31,4% contro il 27,9% del 2006 mentre in Spagna è solo del 20%).Damele ha, quindi, lanciato un appello: "i pazienti in lista d'attesa in Italia al 31 agosto sono 9.708 (mentre i trapianti realizzati sono a fine settembre 3.078). Occorre, quindi, implementare ancora la schiera di chi volontariamente e consapevolmente dichiara in vita la propria volontà a donare organi e tessuti all'atto della propria morte e bene fa la Regione FVG a coinvolgere i medici di famiglia in tal senso".
Ma quali sono i fattori che alimentano ancora pregiudizi e distanze rispetto alla donazione? "Da un recente sondaggio del governo italiano il 21% della popolazione coinvolta nutre dubbi sulla definizione e l'accertamento della morte cerebrale - ha detto Damele, che è anche responsabile nazionale dela comunicazione per l'Aido - mentre il 9% evidenzia che il no dipende dalla diffusione attraverso i media di messaggi negativi sulla sanità"Damele ha, infine, ricordato che "iscrivendosi all'Aido si aderisce quale volontario a tale associazione e si sottoscrive un atto olografo che permette di contare su un sempre maggior numero di donatori, unica via possibile per garantire la realizzazione della terapia sociale dei trapianti" per poi sottolineare come "dichiarare la propria volontà da vivo evita di creare situazioni d'imbarazzo ai propri cari che in un momento di dolore come la perdita di un congiunto devono, magari, decidere per lui rispetto all'opportunità di donare organi e tessuti e salvare vite umane".
Allo stato attuale nelle Asl italiane sono depositate 86.020 dichiarazioni di cui l'86,88% positive e il 13,12% negative.

AIDO per la vita su TPN a Natale


Si chiama "Aido per la vita" ed è il trittico di trasmissioni tv che Tpn manderà in onda in occasione delle prossime festività natalizie. Lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 alle ore 22, infatti, medici, infermieri e volontari dell'Aido risponderanno alle domande di Daniele Damele, che è responsabile nazionale della comunicazione dell'Aido e presidente del sodalizio a Udine, e Irene Tosoratti.
Nelle tre puntate registrate vi è sempre la presenza della presidente dell'Aido regionale, la pordenonese Daniela Mucignat. Nell'arco dei 30 minuti di ciascuna puntata sarà anche trasmesso un filmato dell'Aido nazionale realizzato in Toscana dal presidente nazionale Vincenzo Passarelli.
I tre temi che saranno analizzati rigurdano i trapianti tra viventi, il ruolo del volontariato e la situazione di donazione e trapianti in Friuli Venezia Giulia.

Saturday, December 08, 2007

DAMELE sull'Euroregione di Timisoara che unisce Romania, Ungheria e Serbia


"Timisoara è il capoluogo della Quinta Euroregione che include province della Romania, della Serbia e dell’Ungheria. Notevoli sono i progetti comunitari e il favore degli investimenti europei in loco tenendo conto della realtà geopolitica circostante, in vista dell’Europa del domani che dovrebbe essere l’Europa delle Regioni": è quanto dichiarato dal docente universitario isontino Daniele Damele al convegno del Centro studi internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia Heliopolis promosso nella sede dell'associazione Italo-Americana di Trieste su "Le Euroregioni nel loro contesto istituzionale ed amministrativo".
Damele ha così riferito che "il triangolo economico Timişoara-Novisad-Szeghed permette una gestione di tre realtà differenti con l’Ungheria e la Romania ormai entrate in Europa e la Voivodina (Serbia) che tramite quest’Euroregione può iniziare un discorso di cooperazione geopolitica, culturale e socio-economica che miri ad un futuro integrato in Europa anche della Serbia". Per Damele "in questo senso anche il progetto della Tv transfrontaliera nelle lingue romena, croata, serba e ungherese evidenzia una volontà di crescita e di interscambio culturale interetnico".
Il docente goriziano ha ancora affermato che "l’allargamento dell’Ue disegnerà un’Europa meno carolingia e più baltica, ma ora sarebbe del tutto opportuno non attendere i tempi lunghi del Corridoio 8 realizzando al più presto un collegamento tra Costanza, sul mar Nero, e Trieste sull’Adriatico, altrimenti saranno altre direttrici, quelle dell’Europa baltica, a raccogliere il volume dei traffici e degli scambi interculturali che presto si svilupperanno tra l’Est e l’Ovest del nostro Continente".
Da ultimo alcuni dati: "sono oltre 15 mila gli italiani che popolano il distretto romeno di Banat, composto dalle province di Timisoara, Arad e Caraş Severin. Le aziende italiane o miste con presenza d’italiani in loco sono oltre 3 mila. Almeno 1.500 i veneti presenti, mentre dal Friuli – Venezia Giulia giungono circa 300 persone (5.000 è il numero totale degli imprenditori italiani presenti nell’intera Romania per un totale di oltre 12 mila società con più di 600 mila dipendenti).

Friday, November 30, 2007

AIDO- UNIVERSITA' LA SAPIENZA: le idee fuorvianti di vari programmi tv


"I programmi tv Doctor House, Grey's anatomy, Law and order e lo stesso I Simpson favoriscono processi d'identificazione producendo effetti forti e persistenti sulle scelte in merito alla donazione di organi. Peccato che il più delle volte parlino di mercato nero degli organi e morte apparente promulgando, ahimé, un'idea di corruzione morale del potere": è quanto dichiarato dal responsabile nazionale della comunicazione dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, al seminario sulla donazione e il trapianto di organi svoltosi all'Università La Sapienza di Roma.
Damele ha specificato che "chi si dichiara contrario ala donazione di un organo cita spesso proprio queste finzioni tv ritenendo che ci possa essere un fondo di verità. E se poi a sostenre dette tesi è il doctor House, allora tali espressioni divengon come vangelo!".
Che fare allora gli hanno chiesto glò studenti di psicologia dell'ateneo romano? "Per contrastare i miti negativi occorre creare un'immagine realistica della donazione puntando su corrette informazioni e sui giovani che sono i custodi del nostro futuro".
Damele ha, quindi, criticato il ddl olandese proposto in questi giorni che mira a garantire l'assistenza sanitaria gratuita totale a chi offre un rene: "dopo la notizia falsa del reality con in palio un rene, l'Olanda - ha proseguito l'esponente Aido - ci delizia con quest'altra perla".
Nel corso del seminario, che fa parte della campagna di comunicazione "Progetto Università" promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, incollaborazione con l'Aido per sensibilizzare i giovani alla donazione di organi approfondendo l'argomento dal punto di vista del percorso formativo universitario, Damele ha fatto il punto sulla legge 99/91 dichiarando che "donare un organo significa salvare una vita ed è un dovere sociale. In questo senso l'Aido punta a rafforzare il senso solidaristico del prelievo di organi, tessuti e cellule".
Il relatore ha fortemente insistito anche sulla necessità di favorire la conoscenza di stili di vita per la prevenzione di patologie che porterebbero a un trapianto come pure sulla volontà di aumentare la consapevolezza della scelta di donare come gesto di responsabilità sociale.
Ulteriori info su http://www.aido.it/ e http://www.daivaloreallavita.it/ .

NUDE sul web per 25 euro


"Mostrarsi nude per 25 euro sul web è un atteggiamento che colpevolizza gli adulti. Siamo dinanzi a una forma di prostituzione. Il problema non è di costumi, ma di valori, ovvero dei valori che genitori ed educatori passano ai ragazzi sempre più in balia di modelli comportamentali diseducativi e fuorvianti derivanti da tv, internet e altri mezzi di comunicazione": è quanto dichiarato da Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'ateneo udinese e già vice-presidente del Comotato di garanzia Internet e minori del Ministero delle Comunicazioni il quale rende noti alcuni dati.
Un ragazzino su due tra i 12 e i 14 anni in Italia naviga in internet da solo. E' quanto emerge dall'ultima ricerca della Società di pediatria attuata su 1.251 ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Nel 50,5% dei casi, infatti, il pc si trova nelle stanze dei bambini che possono collegarsi alla rete senza alcun controllo. Il più delle volte detti pc non hanno filtri salvafamiglie.
Cosa fanno i ragazzi on line? La stessa ricerca rileva che nel 74,7% dei casi scaricano musica e immagini, nel 70,5% cercano informazioni mentre il 41,7% pensa a chattare, il 36,8% a inviare mails e il 36,3% a navigare senza meta.
"Sono dati preoccupanti - ha detto Damele - che devono far ragionare genitori ed educatori sulla necessità di spostare i pc in zone comuni della casa attuando un cauto controllo sugli interessi dei ragazzi in rete stante le insidie ivi presenti".
Damele rileva, poi, che "la ricerca dei pediatri ha puntato a sapere anche cosa vorrebbero fare da grandi i nostri pre-adolescenti. Ebbene il dato più alto, pari al 12,5% dei maschi dice il calciatore mentre l'11,2% delle femmine ambisce a divenire un personaggio famoso". Per i ragazzi seguono poi professioni quali ingegnere , medico, prsonaggio famoso, avvocato, altro sportivo mentre le ragazze mettono in fila le seguenti professioni: estetista, parrucchiera, insegnante, medico, avvocato, veterianario, stilista.
Tornando al caso dei minori scoperti a "vendersi" sul web, Damele pone l'accento sul fatto che "deve far pensare molto il fatto che i 25 Euro richiesti non sono per questioni di sopravvivenza, ma per voluttosità quali la ricarica telefonica".

Monday, November 26, 2007

TI ASPETTO giovedì 6 dicembre alle 16 all'Associazione Italo-Americana di Trieste


Il Centro studi internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia Heliopolis promuove giovedì 6 dicembre alle ore 16.00 nell'Aula Magna dell'Associazione Italo-Americana di Trieste in via Roma 15 il convegno "Le Euroregioni nel loro contesto istituzionale ed amministrativo".
Interverranno Daniele Damele (nella foto di Moretti), Stefano Felician, Bruno Megna, Antonio Palmisano, Desirée Pangerc, Giuliana Parotto, Gianfranco Pizzolitto, Teresa Tonchia, mentre venerdì 7 sarà la volta di Gian Luigi Cecchini, Enrico Conte, Lucio Gregoretti, Rada Orescanin, Fulvio Rocco, Paolo Sardos Albertini Rainer Weissengruber con il coordinamento di Giampaolo Dabbeni.

Sunday, November 25, 2007

MINORENNI e internet: uno su due naviga on line da solo


Un ragazzino su due tra i 12 e i 14 anni naviga in internet da solo. E' quanto emerge dall'ultima ricerca della Società di pediatria attuata su 1.251 ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Nel 50,5% dei casi, infatti, il pc si trova nelle stanze dei bambini che possono collegarsi alla rete senza alcun controllo. Il più delle volte detti pc non hanno filtri salvafamiglie.
Cosa fanno i ragazzi on line? La stessa ricerca rileva che nel 74,7% dei casi scaricano musica e immagini, nel 70,5% cercano informazioni mentre il 41,7% pensa a chattare, il 36,8% a inviare mails e il 36,3% a navigare senza meta.
"Sono dati preoccupanti - ha detto Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'ateneo udinese - che devono far ragionare genitori ed educatori sulla necessità di spostare i pc in zone comuni della casa attuando un cauto controllo sugli interessi dei ragazzi in rete stante le insidie ivi presenti".
Damele rileva, poi, che "la ricerca dei pediatri ha puntato a sapere anche cosa vorrebbero fare da grandi i nostri pre-adolescenti. Ebbene il dato più alto, pari al 12,5% dei maschi dice il calciatore mentre l'11,2% delle femmine ambisce a divenire un personaggio famoso". Per i ragazzi seguono poi professioni quali ingegnere , medico, personaggio famoso, avvocato, altro sportivo mentre le ragazze mettono in fila le seguenti professioni: estetista, parrucchiera, insegnante, medico, avvocato, veterinario, stilista.

AIDO: i dati delle donazioni in FVG al 31 ottobre 2007


"Il Friuli Venezia Giulia è la quarta regione in Italia per numero di donatori di organi utilizzati nel 2007 sino alla data del 31 ottobre. Siamo passati dal 32,1 per milione d'abitanti del 2006 all'attuale 28,4": lo rende noto il presidente provinciale di Udine dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, commentando i dati sull'attività di donazione e trapianto sino a ottobre.Sempre a fine ottobre '07 i donatori utilizzati in Toscana sono pari al 34,7 a conferma della bontà del sistema realizzato in quella regione. Oltre alla Toscana meglio di noi hanno fatto solo Veneto e Piemonte-Valle d'Aosta.
Le opposizioni alle donazioni in Friuli Venezia Giulia sono salite a fine settembre '07 dal 14,3% del 2006 al 30,8 (in Italia la media è del 31,1%).Damele ha, quindi, lanciato un appello: "i pazienti in lista d'attesa in Italia al 31 agosto sono 9.708 (mentre i trapianti realizzati sono a fine settembre 3.078). Occorre, quindi, implementare ancora la schiera di chi volontariamente e consapevolmente dichiara in vita la propria volontà a donare organi e tessuti all'atto della propria morte e bene fa la Regione FVG a coinvolgere i medici di famiglia in tal senso".Damele ha, infine, ricordato che "iscrivendosi all'Aido si aderisce quale volontario a tale associazione e si sottoscrive un atto olografo che permette di contare su un sempre maggior numero di donatori, unica via possibile per garantire la realizzazione della terapia sociale dei trapianti" per poi sottolineare come "dichiarare la propria volontà da vivo evita di creare situazioni d'imbarazzo ai cari che in un momento di dolore come la perdita di un congiunto devono, magari, decidere per lui rispetto all'opportunità di donare organi e tessuti e salvare vite umane".

Sunday, November 18, 2007

LA NAZIONALE ha vinto, Sandri sara' dimenticato


La Nazionale italiana di calcio ha vinto in Scozia e si e' qualificata per gli europei del prossimo anno in Austria e Svizzera. Bene, complimenti, evviva. La notizia non deve, pero', far scordare quanto accaduto domenica scorsa con la tragica morte di un tifoso laziale e la violenza esplosa in diverse citta'. Invece l'informazione, sempre e solo interessata agli eventi, positivi o negativi (piu' spesso questi) che siano, non mantiene un'attenzione elevata su fatti terribili ai quali occorre dare risposte che vadano oltre la pur indispensabile repressione. Gabriele Sandri, il tifoso morto, verra' presto dimenticato.
La stessa vittoria della Nazionale di calcio, paradossalmente, aiutera' a scordare il giovane dj laziale piu' velocemente. Mancano la prevenzione e la formazione. Si bloccano le trasferte di 15 tifoserie, ma non si elabora un progetto di sensibilizzazione basato sui valori da trasmettere a nuove e vecchie generazioni.

Daniele Damele

Friday, November 16, 2007

DAMELE al convegno su "Trieste e l'Europa: verso il superamento delle discriminazioni e della emarginazione"


“La Romania è definita con il concetto di “isola latina dei Balcani” poiché rappresenta l’entità culturale e politica più rilevante della latinità dell’Est Europa”: è quanto ha detto Daniele Damele intervenendo al convegno “Trieste e l'Europa: verso il superamento delle discriminazioni e della emarginazione” promosso a Trieste dal Centro internazionale Heliopolis. Damele, docente di etica e comunicazione all’ateneo udinese ha trattato, infatti, il tema dell'inserimento della popolazione romena a Trieste.
“La realtà triestina dell’immigrazione romena è composta da due volti .- ha così detto Damele (nella foto di Moretti) – quella delle persone disperate costrette ad accamparsi, i rom o gitani e quella composta da uomini e donne pronti a rimboccarsi le maniche per trovare lavori dignitosi, per integrarsi al meglio nel loro nuovo Paese. La maggior parte di loro trovano occupazione come badanti e operai”.
Nei primi mesi del 2007, i romeni seguiti dallo Sportello Lavoro delle Acli sono stati 61, a fronte di 23 serbi, 20 ucraini e 10 croati. Significativo anche il numero delle donne di quel Paese, che hanno fatto ricorso allo Sportello per assistenti familiari. Già una trentina hanno trovato lavoro come badanti in famiglie triestine. In aumento anche i romeni, che hanno usufruito del servizio Pronto casa, erogante dei microprestiti, (in genere dell’ordine di 2000-2500 euro), necessari per far fronte alle spese iniziali da sostenere quando si prende un alloggio in affitto.
Da ultimo Damele ha sostenuto che “anche ai cittadini comunitari dovrebbe essere permesso di rimanere da noi solo per tre mesi salvo la dimostrazione di avere un lavoro e una casa, proprio come accade in Spagna”.

APPROVATA la risoluzione ONU sulla moratoria della pena di morte


Voto storico all'Onu: con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astensioni la terza comissione delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione sulla moratoria della pena di morte fortemente voluta dall'Italia. La risoluzione L29 era stata presentata da Nuova Zelanda e Brasile, era stata depositata presso la Terza Commissione il 1 novembre scorso e ieri erano iniziate le procedure di voto con l'esame degli emendamenti. Il testo - che passerá ora all'assemblea generale, dove dovrebbe essere votata entro la metá di dicembre - ha ottenuto due voti in più della maggioranza richiesta dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta. L'Italia conduceva la battaglia per la moratoria sulla pena di morte da 13 anni e i tre precedenti tentativi, nel 1994, nel 1999 e nel 2003, erano falliti.

Questa è una splendida notizia. Un Grazie grande grande alla diplomazia italiana guidata da Massimo D'Alema e Bobo Craxi (nella foto).

Wednesday, November 14, 2007

AIDO: i dati delle donazioni in FVG al 30 settembre 2007


"Il Friuli Venezia Giulia è la settima regione in Italia per numero di donatori di organi segnalati nel 2007 sino alla data del 30 settembre. Siamo passati dal 41,4 per milione d'abitanti del 2006 all'attuale 40,7": lo rende noto il presidente provinciale di Udine dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, commentando i dati sull'attività di donazione e trapianto sino a settembre.
Sempre a fine settembre '07 i donatori segnalati in Toscana sono pari all'80,3 a conferma della bontà del sistema realizzato in quella regione. Rispetto ai donatori utilizzati il Friuli - Venezia Giulia a fine settembre si ferma al 13,6 (la media nazionale è del 17,1).

Le opposizioni alle donazioni in Friuli Venezia Giulia sono salite dal 14,3% del 2006 al 30,8 (in Italia la media è del 31,1%).
Damele ha, quindi, lanciato un appello: "i pazienti in lista d'attesa in Italia al 31 agosto sono 9.708 (mentre i trapianti realizzati sono a fine settembre 3.078). Occorre, quindi, implementare ancora la schiera di chi volontariamente e consapevolmente dichiara in vita la propria volontà a donare organi e tessuti all'atto della propria morte e bene fa la Regione FVG a coinvolgere i medici di famiglia in tal senso".
Damele ha, infine, ricordato che "iscrivendosi all'Aido si aderisce quale volontario a tale associazione e si sottoscrive un atto olografo che permette di contare su un sempre maggior numero di donatori, unica via possibile per garantire la realizzazione della terapia sociale dei trapianti" per poi sottolineare come "dichiarare la propria volontà da vivo evita di creare situazioni d'imbarazzo ai cari che in un momento di dolore come la perdita di un congiunto devono, magari, decidere per lui rispetto all'opportunità di donare organi e tessuti e salvare vite umane".

Sunday, November 11, 2007

MORTE tifoso laziale: la violenza uccide il valore della vita


Un tifoso laziale è morto domenica 11 novembre 2007. Le autorità di polizia affermano che si è trattato di un tragico errore. Su quasi tutte le reti tv e on line si è subito acceso il dibattito. Il caso dei rom, il Pakistan, la stessa situazione politica italiana sempre più delicata e in crisi (a sinistra come a destra) per la mancanza di espressione di capacità di guida reale del Paese a livello nazionale sono temi che scendono tutti d'attenzione. L'informazione è "schiava" dell'evento. Ma tra qualche giorno ci si dimeticherà anche di questo ragazzo morto nei pressi di Arezzo come di Raciti.
A ben poco è servito il codice di autoregolamentazione calcio e tv voluto dal Ministro Gentiloni. Su troppe emittenti private locali si assiste ancora impotenti a programmi dove la violenza verbale la fa da padrone. Si semina sempre più odio e così nelle teste di molte persone, anche proprio perché si vedono in tv e in rete modelli comportamentali alluccinanti, la violenza è assurta a possibile soluzione dei conflitti.
Oggi ci si uccide più di ieri, ma a morire è il valore stesso della vita di ognuno di noi.

Daniele Damele

Saturday, November 10, 2007

TI ASPETTO mercoledì 28 novembre alla Sapienza (Roma)


Il responsabile nazionale della comunicazione dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, terrà la relazione centrale al seminario previsto mercoledì 28 novembre alle ore 13 sulla donazione e il trapianto di organi nell'aula magna dell'Università La Sapienza di Roma. Il seminario fa parte della campagna di comunicazione "Progetto Università" promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, in collaborazione con l'Aido per sensibilizzare i giovani alla donazione di organi approfondendo l'argomento dal punto di vista del percorso formativo universitario.

Thursday, November 08, 2007

TI ASPETTO giovedì 15 novembre alle 16 all'Associazione Italo-Americana di Trieste



Il Centro studi internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia Heliopolis promuove giovedì 15 novembre alle ore 16.00 nell'Aula Magna dell'Associazione Italo-Americana di Trieste in via Roma 15 il convegno "Trieste e l'Europa: verso il superamento delle discriminazioni e della emarginazione".
Interverranno Daniele Damele (nella foto di Moretti), Stefano Felician, Bruno Megna, Antonio Palmisano, Cosimo Palmisano, Desirée Pangerc, Francesco Poropat, Paolo Sardos Albertini, Teresa Tonchia, Rainer Weissengruber con il coordinamento di Giampaolo Dabbeni.

SENZA vergogna on line


L'ultima agghiacciante moda di internet è quella di mettere sui social network le immagini delle serate brave delle cosiddette "bad girls". Mezze nude, sbronze, ai limiti della vergogna, si lasciano immortalare senza pudori mentre dormono, sfatte, a fine serata, sulla pista da ballo di un locale notturno. C'è chi si abbandona ebbra in mezzo ai cespugli, e chi mentre cerca di riprendersi dalla sbornia fumando una sigaretta. Sono le regazze comunissime mortali lontane anni luce dai fasti delle star, ma loro emule nei vizi e negli eccessi, in cerca di fama facile sul web. Le loro raccapriccianti immagini stanno facendo il giro della rete, pubblicate da loro stesse in un forum del social network "Facebook" dal titolo eloquente: "Trenta ragioni per cui le ragazze possono definirla una notte indimenticabile", dove le giovani donne discutono dei loro differenti stati di ebbrezza e delle situazioni assurde (spesso mezze svestite) in cui si sono ritrovate a fine serata. Tra le oltre 5.000 immagini con tanto di nome e cognome (senza alcuna vergogna) nella sezione troviamo anche una ragazza collassata in una vasca da bagno. Ma quali sono i segnali inequivocabili da cui desumere che è tempo di andare a casa, dopo una serata in cui si è alzato troppo il gomito? Tra quelli più gettonati - stando sempre a quanto dicono le stesse protagoniste di queste serate - quella di non avere idea di dove si trovano i propri amici, pronunciare le parole così male che nessuno riesce a capire quanto viene detto e avere il trucco sbavato in tutto il viso.

Daniele Damele

Tuesday, November 06, 2007

COME comunicare in tv


"Il più grande comunicatore televisivo dall'inizio delle trasmissioni ad oggi è Papa Giovanni Paolo II. Utilizzava tecniche spontanee di comunicazione sublimi, ma soprattutto si rivolgeva agli altri col cuore facendo così la differenza raggiungendo col suo messaggio credenti e non": ha esordito così l'altra sera Daniele Damele chiamato dal professor Vincenzo Orioles a tenere una lezione su "come comunicare in tv" agli studenti del secondo anno della facoltà di Scienze tecnologiche mediali dell'Università di Pordenone.
Molti i temi trattati nel confronto da Damele, giornalista e conduttore tv, ma anche docente di etica e comunicazione all'ateneo goriziano, che ha così posto a confronto le comunicazioni politiche di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni ("Il leader di FI è senz'altro il primo della classe in proposito mentre Veltroni punta sulla volontà di rassicurare e guardare al futuro senza mai alzare la voce e centellinando le presenze tv") invitando i ragazzi a "ragionare sempre con la propria testa senza lasciarsi influenzare da tecniche comunicative oggidì perfette, utilizzate da politici, pubblicitari, autori e operatori della comunicazione, verificando così i contenuti di quanto proposto con frasi a effetto che in tv giocoforza sono lanciate come slogan ricercando efficacia e penetrazione nel pubblico".
L'audience spesso fa a pugni con la qualità dei programmi mentre i bambini e i ragazzi vanno tutelati più dai modelli comportamentali diseducativi proposti da certi programmi (come i reality) prima ancora che dalle scene di nudo talvolta presenti anche nella fascia protetta che va dalle 16 alle 19.
Sollecitato, infine, a esprimersi sulle capacità comunicative in sede regionale di politici e giornalisti, Damele ha detto che "Alberto Terasso di Telefriuli privilegia il giusto approfondimento di cui si sente grande necessità, lo fa bene e ha una squadra di colleghi che ben figurerebbero anche a livello nazionale, mentre Gigi Di Meo di Tpn è inimitabile, unico e insostituibile. Di Telequattro - ha detto Damele - apprezzo l'apertura ai giovani mentre alla Rai tutti ricordano il farfallino e l'umanità di Piero Villotta".". E i politici? "Riccardo Illy è il migliore, ma a bucare il video ci sono anche Isidoro Gottardo, Renzo Tondo, Bruno Zvech. Tra le donne spicca Alessandra Guerra".

Tuesday, October 30, 2007

CONOSCIAMOCI con Ivan D'Andrea sbarca on line


La puntata di Conosciamoci, rubrica tv realizzata da Telefriuli, con il ballerino carnico Ivan D'Andrea che si è sottoposto al fuoco di fila di domande di Daniele Damele e Annalisa Anastasi (nella foto di Gallizia) è ora "on-line" al seguente indirizzo: http://www.ivandandrea.it/site/it/video.html . Chiunque, da qualunque parte del mondo può collegarsi e assistere alla trasmissione di Telefriuli registrata al centro commerciale Città Fiera di Udine.

Sunday, October 28, 2007

SCREENSAVER (Raitre) contro l'anoressia


Domenica 28 la trasmissione di Raitre "Screensaver", non per la prima volta, ha dedicato opportuni spazi al delicato tema dell'anoressia sia coinvolgendo i ragazzi in un dibattito sia attraverso un ottimo video realizzato da liceali sardi. Screensaver è uno dei pochissimi spazi tv nazionali rimasti a favore dei giovani non compresi nella cosiddetta "fascia Benetton", ovvero dagli 0 ai 12 anni.

Grazie Raitre per questo spazio che potrebbe essere proposto anche in altri orari (tardo pomeriggio?) e non solo la domenica mattina quando i giovani magari stanno un po' di più a letto.


Daniele Damele

Saturday, October 27, 2007

SI IMPICCA a 11 anni perché ha le orecchie a sventola



A 11 anni ha scelto la cantina di casa per suicidarsi. Si è impiccato con una corda da palestra ed è rimasto lì, a penzoloni, fino a quando non lo ha trovato il fratellino più piccolo che lo stava cercando per giocare insieme. Nessun biglietto, nulla che facesse presagire un simile gesto. Il bimbo è corso a chiamare la mamma che ha dato l'allarme, ma quando è arrivata l'ambulanza, il ragazzino era già morto. E' accaduto a Campiglia dei Berici, un comune agricolo di 1.800 abitanti in provincia di Vicenza.


Chissà cosa è passato per la testa di questo ragazzino. Forse, come emerge dai primi interrogatori condotti dai Carabinieri, è stata colpa delle orecchie a sventola. Da un po' di tempo, i compagni di scuola lo prendevano in giro per quel difetto fisico. Succede spesso tra ragazzini. Ma lui non ha retto alle provocazioni e agli scherzi degli amici.


E' una sconfitta di tutti, tutti noi, l'ennesima. ma chi si preoccupa di prevenire che simili atti si ripetano? Chi pensa a formare sulla base di veri valori che pongano in risalto testa e cuore e non orecchie più o meno a sventola? E chi censura chi propone ciò? Di chi è la corresponsabilità di tutto ciò? Niente paura, tra qualche minuto ci saremo già scordati di questo ragazzino guardando magari scene di violenza in tv.

Friday, October 26, 2007

I NEW MEDIA e i giovani nel mondo globalizzato


"L’universo giovanile è sempre più complesso e sfuggente in tutto il nostro mondo sempre più piccolo proprio a causa dei mezzi di comunicazione. Nell’era della globalizzazione è cambiato il contesto familiare e sociale sia come modello educativo sia formativo all’interno del quale i bambini e gli adolescenti vivono. Così le abitudini, l’organizzazione del tempo libero, le modalità relazionali sono cambiate con l’utilizzo sempre più eccessivo dei mass media. I new media rivestono, poi, oggi, un ruolo sempre più importante essendo entrati a far parte del quotidiano dei giovani con sempre maggior prepotenza": è quanto dichiarato da Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'Università di Udine e Gorizia, al convegno "Fra Occidente e Oriente: Trieste e le nuove forme di comunicazione e di linguaggio giovanile" promosso a Trieste dal Centro studi internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia Heliopolis all'Associazione Italo-Americana.
Damele, ha parlato su "I giovani ed i media: quanta solitudine" affermando che "il mezzo che più di tutti suscita paure e perplessità sulla qualità del ruolo educativo è ancora la televisione. Rispetto alle generazioni precedenti, i bambini d’oggi nascono già con un televisore dentro casa, e, quindi, si abituano sin da piccoli sia all’oggetto, dal quale sono molto attratti, sia ai programmi televisivi proposti. Per i più piccoli, che non hanno ancora la capacità di capire che cosa rappresentano le diverse immagini colorate che si muovono all’interno dello schermo, la televisione, peraltro, è percepita quasi come una vera e propria persona".
Al termine della relazione di Damele si è aperto un vivace confronto con i numerosi convegnisti.
"Trieste si è caratterizzata come crocevia culturale - ha quindi concluso Gianpaolo Dabbeni, curatore dell'evento - giacché nella letteratura italiana ha rappresentato e rappresenta un importante momento di elaborazione di forma narrative della comunicazione, arti figurative, teatro, cinema, body art, linguaggi pubblicitari, web nel contesto giovanile. L'obiettivo delle nostre assise è presentare le diverse nicchie artistiche e mettere in evidenza i nessi che intercorrono tra le varie comunità giovanili, sensibilizzare l’opinione comune alle nuove modalità comunicative e ai messaggi che queste veicolano".

Thursday, October 25, 2007

TI ASPETTO martedì 30 alle ore 17.30 a Palmanova


Rifiuti, anche risorsa o solo problema ambientale? E' il titolo del talk show previsto per martedì 30 ottobre alle 17.30 al centro congressi meeting point San marco di Palmanova a cura del Csr della Bassa friulana. Interverranno Elio Di Giusto, Federico Cressati, Antonio Venchiarutti, Enzo Gasparutti, Isaia Gasparotto, Antonio Massarutto, Riccardo Riccardi e Gianfranco Moretton. Modera il talk show Daniele Damele. Ingresso libero e gratuito.

Tuesday, October 23, 2007

IVAN D'ANDREA a Telefriuli mercoledì 24 alle 21 e venerdì 26 alle 22.30


Mercoledì 24 ottobre alle 21 ospite della rubrica televisiva, in onda su Telefriuli, sulle storie di vita di casa nostra, “Conosciamoci”, trasmissione ideata da Daniele Damele e condotta dallo stesso Damele con Annalisa Anastasi (in replica venerdì dopo le 22.30) sarà il ballerino carnico Ivan D'Andrea, vincitore di "Amici" (nella foto di Moretti con Damele, la Anastasi e Erica Colino). Le puntate del talk show friulano a sfondo sociale sono registrate tutti i venerdì alle 14.30 allo Show Rondò del centro commerciale Città Fiera permettendo così un contatto immediato con chiunque desiderasse intervenire essendo aperte al pubblico.

NON guardate Distraction


E' tornato "Distraction" su Italia1, un folle game show. Trattasi di tv incredibile per la quale non esiste più alcun aggettivo utile e significativo: spazzatura, sporcizia, volgare, indecente... Per favore non lasciate i bambini dinanzi a quel programma e, se vi volete bene, non rimanateci nemmeno voi adulti. Perchè Teo Mammuccari non torna a fare in seconda serata "Libero" o qualcosa di analogo? Quello sì ch'era divertente. Distraction è un programma nel quale si propongono modelli diseducativi. Meglio cambiare canale.

Daniele Damele

ANDARE oltre la severità delle pene


Bene fa il governo nazionale a inasprire le pene contro la pedofilia e nei confronti di chi guida ubriaco. Ci si augura che tale severità possa servire quale deterrente di reati odiosi come quelli contro i bambini a fini sessuali, terribile solo a pensarci, e quelli di chi provoca la morte di altre persone perché alla guida in stato di ebbrezza.
E', però, necessario, andare oltre le pene severe. Occorre un programma di ampio respiro coinvolgente tutte le agenzie educative (scuola, famiglia, media, sport, parrocchie, ....) al fine di formare i giovani sul rispetto etico di se stessi e degli altri, su come prevenire, prima che sia troppo tardi, atti inaccettabili come quelli della pedofilia e delle corse pazze in strada con tassi alcolici sopra il consentito.
Occorre favorire incontri e confronti, scelta di testimonial e proposte di percorsi duraturi ed efficaci in seno ai quali i giovani possano sentirsi protagonisti realizzandosi appieno.

Daniele Damele

INTERNET: la ragnatela della rete


Come la tecnologia può servire a educare i giovani? Certo quando si parla di educazione bisogna essere umili, ma dall’esplosione di internet, dieci anni fa, il pensiero più immediato è che la tecnologia serva a poco come maestra. Si impara quando si è motivati, quando si conosce lo scopo del sapere le cose.
I bambini e i ragazzi oggi rischiano la dipendenza dal computer e di non essere più in grado di stare con sé stessi. Infatti devono vivere anche di fantasia, con il loro mondo di giochi dove creano qualcosa. In Internet esistono meccanismi che portano a essere passivi, cioè incapaci di cogliere la realtà e di vivere una vita spirituale propria.
Gli adolescenti di oggi spesso sembrano degli alieni, ma, in realtà, sono gli stessi di sempre. Teneri, fragili , incerti, incupiti, o scatenati, smarriti nella fatica di crescere.
Di nuovo c’è che hanno le playstation, i videogiochi, Internet, i cellulari e altri giocattoli generazionali.
Sono terribilmente bravi a usarli, imparano linguaggi e codici inediti per genitori e insegnanti. Vivono da separati in casa, nel silenzio, vedono il mondo attraverso gli occhi fissi sullo schermo e i polpastrelli digitanti. E trascurano i compiti, la musica, il sole, gli amici, insomma ciò che li aiuta a crescere.
Un computer da solo non potrà mai dare agli adolescenti il vero gusto della vita. Non criminalizziamo i new media, ma pensiamo a che mondo vivono i nostri figli.

Daniele Damele

BULLISMO: responsabilità di adulti e new media


"Bene ha fatto il Corecom regionale ad attivare uno studio sui giovani in Friuli Venezia Giulia. Bene fanno gli organi di comunicazione a pubblicare gli esiti dei sondaggi che si riferiscono a questi delicati temi. Ad ambedue vanno il mio grazie": è quanto ha dichiarato Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'ateneo di Gorizia, a margine di un incontro svoltosi a Trieste con i volontari cattolici che aderiscono al progetto per la tutela dei bambini dinanzi ai new media.
Damele ha aggiunto che "i casi di bullismo giustamente evidenziati dalla ricerca e presenti a Trieste come in Friuli, persino nelle piccole comunità, derivano senz'altro da responsabilità degli adulti e dei tanti, troppi modelli diseducativi e fuorvianti delle tv nazionali, di internet e certi videogiochi".

Monday, October 22, 2007

TI ASPETTO giovedì 25 ottobre alle 16 all'Associazione Italo-Americana di Trieste per il convegno sulle nuove forme di comunicazione


Il Centro studi internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia Heliopolis promuove giovedì 25 ottobre alle ore 16.00 nell'Aula Magna dell'Associazione Italo-Americana di Trieste in via Roma 15 il convegno "Fra Occidente e Oriente: Trieste e le nuove forme di comunicazione e di linguaggio giovanile".
Interverranno Daniele Damele, che parlerà su "I giovani ed i media: quanta solitudine", Stefano Felician, Antonio Palmisano, Francesco Poropat, Teresa Tonchia, Rainer Weissengruber, che interverrà su "Il problema della mancanza di ideali tra i giovani", Mattia Campo Dall’Orto, che tratterrà il tema "La crew come forma aggregativa e creativa: dieci anni di collaborazioni, connessioni e competizioni tra giovani gruppi artistici sul territorio" e Desirée Pangerc che si soffermerà su "Il mondo dei tattoo-artists e dei piercers italiani: forme associative, collaborazioni e conflitti".
"Trieste si è caratterizzata come crocevia culturale - ha detto Gianpaoo Dabbeni, curatore dell'iniziativa - giacché nella letteratura italiana ha rappresentato e rappresenta un importante momento di elaborazione di forma narrative della comunicazione, arti figurative, teatro, cinema, body art, linguaggi pubblicitari, web nel contesto giovanile. L'obiettivo delle nostre asssise è presentare le diverse nicchie artistiche e mettere in evidenza i nessi che intercorrono tra le varie comunità giovanili, sensibilizzare l’opinione comune alle nuove modalità comunicative e ai messaggi che queste veicolano".

Wednesday, October 17, 2007

GIORNATA nazionale A.I.D.O. a Udine, Latisana e Pertegada


Sabato 20 e domenica 21 ottobre si svolgerà la sesta giornata nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa dall’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule (A.I.D.O.). I volontari dell’A.I.D.O. di Udine saranno presenti nelle piazze di Latisana e Pertegada per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, e offrire una piantina di Anthurium. A Udine ci sarà un prologo venerdì 19 dalle ore 14.30 allo Show Rondò del centro commerciale Città Fiera di Martignacco. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative, alla ricerca sui trapianti e alla costituenda Fondazione.
Questo quanto deciso nel corso di un'affollata seduta del Consiglio provinciale A.I.D.O. udinese svoltasi a Latisana presenti i presidenti regionale, Daniela Mucignat e provinciale, Daniele Damele.
Proprio Damele ha ricordato che: “questa iniziativa, voluta sei anni fa dall’A.I.D.O., rientra nel quadro delle numerose attività informative che l’associazione porta avanti da oltre 34 anni. L’obiettivo è di rendere consapevoli i cittadini che una tragedia può trasformarsi in un segnale di continuità, la dimostrazione che nella vita anche un segnale negativo, come la perdita di una persona cara, può essere trasformato".
Il trapianto è ormai una terapia efficace e sicura che offre possibilità di vita a molte persone e per questo la donazione sempre più rappresenta un vero e proprio dovere di solidarietà civile.
L’Italia negli ultimi anni, ha adottato un modello organizzativo di dimostrata efficacia. Sono aumentate le donazioni e i trapianti, sono ottimi i risultati della sopravvivenza e della qualità. C’è però ancora molto da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa (più di 9.000 i pazienti). E’ necessario avere un impegno maggiore per l’informazione.
L’A.I.D.O. continuerà a dare il suo contributo sia sul piano culturale (da 34 anni svolge lavoro di informazione) sia su quello logistico.
Peraltro venerdì 19 alle 22.30 su Telefriuli andrà in onda una puntata di Conosciamoci con ospite centrale il responsabile del Centro regionale trapianti Francesco Giordano che sarà intervistato da Damele e da Annalisa Anastasi.
Per ulteriori informazioni: http://www.aido.it/; numero verde 800/736745.

Tuesday, October 16, 2007

CONOSCIAMOCI su Telefriuli e allo Show Rondò del Città Fiera di Udine


È ripartita la fortunata trasmissione di Telefriuli. Accanto a Daniele Damele c’è la giovane Annalisa Anastasi
Ora "Conosciamoci" si declina al femminile

(fa) -"Conosciamoci" si mette in piazza. La fortunata trasmissione di Telefriuli, che ha da poco avviato la sua nuova stagione, viene registrata ogni venerdì pomeriggio allo Show Rondò del centro commerciale Città Fiera. A partire dalle 14.30, tutti possono perciò venire a curiosare e imparare qualcosa sulla complessa "macchina" televisiva.
Ma le novità dell'edizione 2007-2008 non finiscono certo qui. Tanto per cominciare, la trasmissione quest'anno ha tempi più distesi: dura un'ora e mezza e non più soltanto un'ora. E accanto all'ideatore e conduttore storico di "Conosciamoci", il giornalista Daniele Damele , c'è un volto femminile, Annalisa Anastasi, 22 anni, studentessa del corso di Relazioni pubbliche all'Università di Udine. «Annalisa - spiega lo stesso Damele - è alla sua prima seria esperienza televisiva, ma ha molti numeri e può puntare a un futuro importante. Ne sono orgoglioso perché mi piace lavorare con i giovani per poi, un domani, lasciare loro il testimone».
La Anastasi non è la classica presenza coreografica, la bella ragazza da collocare a fianco del conduttore. Damele assicura infatti che è lei a organizzare la trasmissione, curando il rapporto con gli ospiti e gli aspetti tecnici: «Io mi presento allo Show Rondò e trovo gran parte del lavoro già svolto». Se dunque quattro anni fa "Conosciamoci" nacque da un'idea di Damele («subito accolta dal direttore di Telefriuli Alberto Terasso»), oggi la trasmissione cammina su più gambe.
Non è cambiato però lo spirito del programma che rappresenta un vero e proprio controcanto rispetto alla Tv urlata. Modello che Damele boccia senza appello: «Le Tv nazionali, Rai e Mediaset in primis, propongono troppe oscenità, e non mi riferisco alle scene sexy ma alla violenza, alle immagini cruente, alle volgarità. A "Conosciamoci" vogliamo fare l'opposto: sono soprattutto le associazioni di volontariato a chiederci di partecipare, in questi anni abbiamo mandato in video più di 150 protagonisti di queste realtà solidali». Le storie di vita che vanno in onda su Telefriuli non provocano dunque grida o "vaffa", eppure registrano audience medio-alte, nonostante il giorno di trasmissione (mercoledì alle 21, con replica il venerdì alle 22) spesso coincida con partite di calcio internazionale. «L'unico che ogni tanto si arrabbia sono io - conclude Damele - Ad esempio con Bush che ha messo il veto sulla legge per l'assistenza ai bambini poveri...».

Saturday, October 13, 2007

I BAMBINI muoiono ancora e sempre di fame nel mondo


Sono cinque milioni i bambini sotto i 5 anni che muoiono ogni anno per patologie collegate alla malnutrizione mentre sono addirittura 20 milioni i bambini affetti da malnutrizione grave. Un tanto si apprende leggendo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Medici senza frontiere (MSF) afferma, invece, che per curare tutti i bambini malnutriti occorrerebbero 258 mila tonnellate di alimenti terapeutici. Ma nel 2007, sempre secondo MSF, sono state distribuite solo 8.500 tonnellate di alimenti terapeutici.

Vi è, poi, un altro aspetto di grande rilevanza. Il cibo distribuito ai bimbi non è efficace. Meglio dei cereali farebbe il Plumpy Nut, una crema super nutriente concentrata a base di arachidi e latte, una sorta di Nutella che nel 2005, durante la carestia del Niger, riuscì a salvare migliaia di bambini sotto i 5 anni di vita.

Per risolvere la delicata questione servono 750 milioni di Euro. Solo così giungerebbero ai 20 milioni di bambini malnultriti nel mondo cibi nutritivi con vitamine. Oggi solo il 3% di questi 20 milioni ha accesso a questi prodotti.

Forse bisognerebbe trattare tali alimenti terapeutici come farmaci essenziali e magari andarli a produrre proprio nei Paesi in via di sviluppo dove vivono 8ancora per quanto?) questi bambini. Forse bisognerebbe occuparci tutti quanti noi di più di queste cose.


Daniele Damele

Friday, October 12, 2007

20 - 21 ottobre 2007: sesta giornata nazionale AIDO di informazione e autofinanziamento.


Sabato 20 e Domenica 21 ottobre p.v. si svolgerà la sesta giornata nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa dall’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule (A.I.D.O.). I volontari dell’A.I.D.O. saranno presenti in 1.034 piazze per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, offrire una piantina di Anthurium andreanum. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative, alla ricerca sui trapianti e alla costituenda Fondazione.
Il presidente nazionale Vincenzo Passarelli ha dichiarato che: “Questa iniziativa, voluta 6 anni fa dall’A.I.D.O., rientra nel quadro delle numerose attività informative che l’Associazione porta avanti da oltre 34 anni. L’obiettivo è di rendere consapevoli i cittadini che una tragedia può trasformarsi in un segnale di continuità, la dimostrazione che nella vita anche un segnale negativo, come la perdita di una persona cara, può essere trasformato.
Il trapianto è ormai una terapia efficace e sicura che offre possibilità di vita a molte persone e per questo la donazione sempre più rappresenta un vero e proprio dovere di solidarietà civile.
L’Italia negli ultimi anni, ha adottato un modello organizzativo di dimostrata efficacia. Sono aumentate le donazioni e i trapianti, sono ottimi i risultati della sopravvivenza e della qualità. C’è però ancora molto da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa (più di 9.000 i pazienti). E’ necessario applicare in modo corretto il modello organizzativo in tutte le aree del Paese, soprattutto nel Mezzogiorno e avere un impegno maggiore per l’informazione.
L’A.I.D.O. continuerà a dare il suo contributo sia sul piano culturale (da 34 anni svolge lavoro di informazione) che su quello logistico (la presenza di oltre 1.000 Gruppi attivi su tutto il territorio nazionale).

Per informazioni:
AIDO Nazionale: tel. 06 – 37 28 139; numero verde 800 736 745

TI ASPETTO martedì 16 alle ore 20 a Latisana con l'Aido


Il Consiglio Provinciale AIDO Udine è convocato per martedì 16 ottobre alle ore 20. La riunione si terrà presso la sede di Latisana (ospedale civile) in vista della sesta giornata nazionale Aido che soi terrà il 20 e il 21 ottobre nelle piazze di Latisana e Pertegada.
L’ingresso alla riunione è libero.

IVAN D'ANDREA a "Conosciamoci" venerdì 19 alle 14.30 al Città Fiera


Venerdì 19 ottobre alle 14.30 ospite della rubrica televisiva di Telefriuli, sulle storie di vita di casa nostra, “Conosciamoci”, trasmissione ideata da Daniele Damele e condotta dallo stesso Damele con Annalisa Anastasi (in onda mercoledì alle 21 e in replica venerdì dopo le 22.30), sarà Ivan D'Andrea. La puntata del talk show friulano a sfondo sociale sarà registrata, infatti, venerdì alle 14.30 allo Show Rondò del Centro commerciale Città Fiera di Martignacco (UD) permettendo così un contatto immediato con Ivan D'Andrea per chiunque desiderasse intervenire.

Wednesday, October 10, 2007

ALCOOL: ha ragione la Turco


Il ministro Livia Turco ha lanciato un serio allarme sull'abuso di alcool da parte dei giovani. La Turco, a ragione, parla di emergenza. Che fare allora? E' necessario trasmettere informazioni sui mali dell'abuso di alcolici ai giovani nelle scuole e in ogni altro luogo di loro ritrovo, discoteche comprese. Urge una campagna formativa. Occorre favorire, poi, anche attraverso i media e testimonial amati dai giovani, una sana e corretta cultura del bere bene una volta divenuti adulti. Lo "sballo" giovanile può e deve esserci, ma basta ricorrere all'adrenalina che c'è dentro di noi facendo vivere ai nostri ragazzi un'esistenza da protagonisti secondo i veri valori della vita cui ci si dimentica, tutti, troppo e troppo spesso ormai.


Daniele Damele

Sunday, October 07, 2007

TELEFRIULI: "Conosciamoci" ospita mercoledì 10 ottobre alle 21 Luigi Conte


Mercoledì 10 ottobre alle 21 ospite della rubrica televisiva, in onda su Telefriuli, sulle storie di vita di casa nostra, “Conosciamoci”, trasmissione ideata da Daniele Damele e condotta dallo stesso Damele con Annalisa Anastasi (in foto), sarà il presidente dell'Ordine dei medici di Udine Luigi Conte. Le puntate del talk show friulano a sfondo sociale saranno registrate tutti i venerdì alle 14.30 allo Show Rondò del centro commerciale Città Fiera permettendo così un contatto immediato con chiunque desiderasse intervenire.

Chi desiderasse programmare una sua presenza in trasmissione può inviare una mail a damele1962@interfree.it . La trasmissione vedrà la presenza ogni settimana di vari ospiti del mondo sociale, economico e culturale del Friuli Venezia Giulia.

Saturday, October 06, 2007

BUSH dice no all'assistenza ai bambini poveri


L'appello del piccolo Graeme Frost, che lo aveva pregato di non farlo, è stato inutile. George Bush ha negato l'assistenza medica gratuita a quasi quattro milioni di bambini americani, le cui famiglie non sono in grado di pagare le costose polizze assicurative private.

Il presidente ha posto il veto sullo State Children's Health Insurance Program o Schip, il piano che dà la copertura sanitaria pubblica ai figli di coppie a basso reddito, approvato al Congresso con ampia maggioranza bipartisan.

È una scelta politica assurda se solo si pensa ai fondi per la guerra in Iraq. Bush che strazio!

Sunday, September 30, 2007

GB: ragazzine aggredite e lasciate nude in strada


Due ragazze di 14 anni sono state bloccate e minacciate da due 16enni. Dopo avere consegnato i soldi e un telefonino, secondo quanto hanno raccontato alla polizia, sono state schiaffeggiate, prese per i capelli e poi costrette a spogliarsi. Le due teppiste sono quindi fuggite portandosi via i vestiti. Le 14enni si sono rifuggiate in un negozio dove hanno chiesto aiuto. Il fatto, riportato dalla Bbc, è avvenuto a Gorton, un sobborgo di Manchester, ma le cronache italiane riservano notizie di vilenza di minorenni su minorenni anche in Italia.
Il fatto è che i media ne parlano solo a livello di cronaca. Occorre, invece, attuare una programmazione a favore dei giovani dando loro valori e proponendo loro modelli comportamentali educativi e positivi.
Chi cominicia?

Daniele Damele

Friday, September 28, 2007

BRAVO Minum, giusto denunciare il reality con i bambini


Bravo Direttore: in passato per il caso di Rivignano mi sono permesso di criticarla. Lei mi rispose. Caso raro. Oggi plaudo con forza al direttore del TG5, Clemente Minum, per essere stato l'unico a far realizzare un servizio al suo TG sull'incredibile reality Usa con bambini tra gli 8 e i 14 anni.

Una denuncia sacrosanta non seguita da altri media. Grazie Direttore, continui così!


Daniele Damele

BUCO legislativo nel rapimento dei minori


Esiste un buco legislativo riguardante il rapimento dei minori. Continua a non esserci, infatti, differenza nel caso in caso in cui la vittima del rapimento sia un adulto o un bambino. Per il sequestro è prevista una pena "ridicola" da sei mesi a otto anni.
C'è la necessità d'intervenire inasprendo le pene per chi rapisce minori al fine di creare un reale deterrente in merito.
La speranza è che il Parlamento se ne occuopi quanto prima possibile.

Daniele Damele

Friday, September 21, 2007

TELEFRIULI:
"Conosciamoci" riparte mercoledì 3 ottobre alle 21


UDINE – Il quarto ciclo della rubrica televisiva, in onda su Telefriuli, sulle storie di vita di casa nostra, “Conosciamoci”, trasmissione ideata e condotta in diretta da Daniele Damele, riparte mercoledì 3 ottobre alle 21 (in replica venerdì dopo le 22) con un'edizione del tutto nuova. Le puntate del talk show friulano a sfondo sociale saranno, infatti, registrate tutti i venerdì alle 14.30 allo Show Rondò del centro commerciale Città Fiera permettendo così un contatto immediato con chiunque desiderasse intervenire. Ad accompagnare Damele nella conduzione della trasmissione ci sarà, poi, la giovane Annalisa Anastasi mentre la durata di ogni singola puntata è stata aumentata a un'ora e mezza. E la prima puntata sarà registrata anche da Radiopuntozero che la proporrà in onda, sui 101.1, 101.3 e 101.5 FM, in contemporanea a Telefriuli nelle serate di mercoledì e venerdì. Primo ospite del nuovo ciclo della trasmissione è monsignor Duilio Corgnali.

Chi desiderasse programmare una sua presenza in trasmissione può inviare una mail a damele1962@interfree.it. La trasmissione vedrà la presenza ogni settimana di vari ospiti del mondo sociale, economico e culturale del Friuli Venezia Giulia.

Giunto alla vigilia del quarto ciclo di Conosciamoci (il primo era iniziato a febbraio 2005 per concludersi a luglio, il secondo prese avvio a settembre 2005 accompagnando i telespettatori friulani per dieci mesi mentre il terzo fu realizzato da ottobre 2006 a giugno 2007), Damele ha sostenuto che "gli ospiti avuti sinora sono risultati un esempio di vita, un modello per chiunque, ma in particolare per i più giovani". Giunti così alla vigilia di un nuovo ciclo di "Conosciamoci", il bilancio che è possibile trarre per il passato è senz'altro positivo. La trasmissione ha spesso dovuto scontrarsi il mercoledì sera con partite di calcio in onda su altri canali, ma nonostante ciò i dati d'ascolto sono risultati costantemente positivi a conferma del desiderio dei friulani di poter avere proposte alternative di riflessione. E così è stato grazie a tanti ospiti che si sono messi in gioco raccontando le loro storie di vita. "Speriamo sia così - ha detto la Anastasi - anche in questa nuova edizione che si presenta come ancor maggiormente frizzante". E c'è da giurare che sia proprio così.

"E' assolutamente importante - ha sottolineato poi il conduttore di Conosciamoci, Damele - fermarsi almeno un momento a pensare dando spazio alla riflessione e riservando ai giovani e al mondo del sociale attenzione, ascolto, affetto e amore. In questo senso l'emittente diretta da Alberto Terasso garantisce ai giovani, attraverso Conosciamoci, ma anche altre apprezzate e seguite rubriche, di potersi esprimere e dire la loro, come pure di mettersi alla prova come sarà per la Anastasi che curerà la preparazione delle trasmissioni e interverrà in diretta accanto a Damele".
Telefriuli propone con Conosciamoci persone che raccontano le loro storie di vita, le loro esperienze, i propri punti di vista: "cerchiamo personaggi noti o tipici della realtà del Friuli-Venezia Giulia, oltre che, appunto, i giovani che - ha detto Damele - possono liberamente venire al città Fiera i venerdì pomeriggio per dire ciò che pensano sul loro presente e sulle loro aspettative future come pure per dibattere temi d’attualità per una riflessione e un approfondimento".

Telefriuli invita, quindi, il mondo delle associazioni, del privato sociale, della realtà di solidarietà, delle scuole a proporre ospiti disponibili a intervenire con storie da raccontare che possano risultare di interesse comune al fine di lanciare messaggi di speranza e fiducia nel futuro, proposte e nuove idee, valorizzando esperienze di persone che operano per tali fini. I temi che saranno trattati saranno soprattutto quelli della sanità, del sociale, dell'economia, della cultura, del volontariato, dell'altro sport (legati ad esempio alle discipline minori e dei disabili, …).

Spazi particolari e presenze ad hoc saranno dedicati, come accennato, sempre anche ai giovani. Per i ragazzi si tratta, quindi, di un'opportunità, quella d'incontrare un personaggio e dire la propria in una trasmissione alternativa ai reality e ad altre vetrine "gridate". Non resta altro, quindi, che farsi avanti ed esprimersi.

USA: un reality di bambini...!!??


L'ultima frontiera della tv americana è un reality di bambini tra gli 8 e i 14 anni. Allucinante! La Cbs ha preso una ventina di bambini che si ritrovano ora in un camping nel deserto messicano. Ci rimarranno per 40 giorni. L'ideale proposto è quello di diventare leader. I premi settimanali sono pari a 20 mila dollari alla settimana. Il tutto trasmesso in prima serata.
Occorre aggiungere altro? Speriamo solo che a nessuno venga in mente d'importare questa ennesima schifezza tv deleteria per i nostri bambini.
Così miniamo il futuro. Qualcuno li fermi per favore.

Daniele Damele

RADIOPUNTOZERO: "Dalla parte di bambini e ragazzi" tutti i venerdì alle ore 10,05


TRIESTE – E' ripartita la rubrica radiofonica "Dalla parte di bambini e ragazzi". Tutti i venerdì alle ore 10.05 sui 101.1 e 101.5 Mhz di Radiopuntozero andranno in onda, infatti, le puntate del terzo ciclo di “Dalla parte di bambini e ragazzi”, rubrica radiofonica della durata di quindici minuti, condotta da Barbara Pernar con in collegamento Daniele Damele. Ogni venerdì mattina Damele proporrà degli approfondimenti per ragazzi e adulti su temi d'interesse dei minorenni, dei loro genitori e degli educatori con particolare riferimento alla tutela dei giovani on line. "Tutti dicono - ha evidenziato Damele - che i giovani sono il nostro futuro, ma oggi sono già, subito, il loro presente e di questo ci dobbiamo interessare occupandoci di loro garantendogli spazio e opportunità".
Il conduttore di questa trasmissione, Daniele Damele, ha dichiarato che "l'emittente radiofonica del Friuli - Venezia Giulia degli ottimi Busolini ha dimostrato ancora una volta grande sensibilità favorendo una rubrica che è certamente di servizio pubblico".

Tuesday, September 11, 2007

Indagine coi giovani del Malignani: le proposte


"Proseguiremo la positiva collaborazione con il Malignani anche nel nuovo anno scolastico 2007/08 con proposte concrete che andranno a colpire l'indifferenza che è un disvalore con forme innovative ritenendo fondamentale spezzare la consuetudine e gli equilibri creatisi facendo incontrare persone che non si conoscono e aprendo ai ragazzi un ventaglio di possibilità e conoscenze": commenta così il lavoro svolto con l'indagine su 400 studenti delle classi prime e seconde dell'Iti di viale Leonardo da Vinci il presidente del Coordinamento Euretica, Alessandro Grassi (nella foto con Damele), il quale anticipa che "gli studenti delle differenti classi potrebbero collaborare fianco a fianco nella realizzazione di finalità comuni, incentivati da un possibile premio e dall’essere legati a un obiettivo che dia lustro al gruppo creato. Ciò comporterebbe in aggiunta la nascita di nuove amicizie, l'incontro su valori positivi e una drastica riduzione dell'indifferenza nelle relazioni”.
Grassi dopo aver ringraziato il Malignani e Damele per la positiva collaborazione posta in essere, ha ricordato che “lo sport potrà essere utilizzato come mezzo per trasmettere messaggi positivi e come collante e attrattiva per i giovani al fine di stimolarli alla solidarietà. Ma pensiamo anche a utilizzare i new media, così in vigore tra i ragazzi, per far registrare loro, ad esempio, video di azioni positive ed educative al fine di proporre modelli comportamentali sani”.
Dal canto suo il docente di etica e comunicazione all'università udinese, Daniele Damele, ha affermato che "indifferenza e bullismo derivano anche dai messaggi presentati da tv, internet e videofonini. Non si deve criminalizzare tali mezzi, ma utilizzarli positivamente come indicato da Grassi. E' una sfida che possiamo lanciare ai ragazzi".
Sfida che è accolta dal preside del Malignani, Arturo Campanella, il quale si è detto soddisfatto di quanto realizzato e interessato a proseguire collaborazioni che possono risultare utili alla crescita equilibrata dei giovani realizzando proposte didattico-formative e altre iniziative culturali.