Wednesday, November 22, 2006

BULLISMO: manca la prevenzione

Clicchi in "video divertenti" in Google e trovi tre minuti di un ragazzo affetto da sindrome di down che viene sbeffeggiato e picchiato a scuola senza che nessuno intervenga. Anzi si filma e, poi, si mette in rete il video che di divertente non ha proprio nulla, anzi è tutto molto deprimente. C'è una forte de-sensibilizzazione alla violenza nei nostri ragazzi. C'è un'emergenza forte che riguarda tutti noi e che tocca genitori, educatori e operatori della comunicazione.
Da anni ripeto che c'è troppa violenza in tv, on line e nei videogiochi. Modelli comportamentali diseducativi che provocano il bullismo.
Nella maggior parte dei casi è più grande e forte degli altri, spavaldo e temuto; è, appunto, il bullo, ovvero é colui che, preso di mira un altro ragazzo, vi si accanisce con insulti, scherzi pesanti e percosse, talvolta con la complicità di altri coetanei. La vittima subisce questa aggressività e non sa difendersi né chiedere aiuto.Gli episodi di bullismo negli ultimi tempi si sono innalzati, soprattutto nelle scuole, a un livello di vera emergenza e hanno occupato molte pagine di cronaca. Quelli che vengono alla luce sono però solo i fatti con le conseguenza più gravi; denunce, ospedalizzazione e ora video in rete. Tanti altri casi rimangono sommersi e le vittime ne portano le conseguenze soprattutto dal punto di vista psicologico poiché subire il bullismo mina l’autostima, crea ansie e insicurezze.Spesso nessuno si accorge dell’origine di questa sofferenza, gli operatori scolastici e noi genitori non siamo ancora sufficientemente preparati a riconoscerne i segnali e non sappiamo come intervenire. Spesso si tende a sottovalutare il fenomeno classificandolo come ‘litigi tra ragazzi’. Sarebbe invece opportuna una politica seria di prevenzione, che parta dalle scuole elementari e che coinvolga sia il personale scolastico docente e non docente i genitori. Prevenire questi fenomeni o farli cessare non significa semplicemente scoprirne e punirne gli autori, ma dialogare, con la vittima quanto con il bullo; anche lui ha un problema che può essere risolto con l’aiuto giusto. Purtroppo nel campo della prevenzione siamo ancora all’anno zero e tanti bambini e ragazzi continuano a subire angherie nella generale indifferenza.

Daniele Damele
Vice-Presidente Comitato nazionale Garanzia Internet @ minori
e Docente di Etica e comunicazione all'Università di Udine

No comments: