Wednesday, October 25, 2006

ROMA: presentato alla Sapienza il libro di Damele presenti Calò e la Garavaglia

"L'eccessivo americanismo, la violenza, la creazione di bisogni artificiali, la presentazione del danaro come valore, che bene ha fatto Damele a evidenziare nel suo libro, sono veri e propri mali degli organi di comunicazione come Tv, internet, videogiochi e telefonini, specie di nuova generazione": è quanto emerso nel corso della presentazione dell'ultimo libro di Daniele Damele su media e minorenni avvenuta all'Università degli studi "La Sapienza" di Roma nell'ambito del master in Scienze criminologiche forense proposto dall'insegnamento di Psicopatologia forense del dipartimento di Scienze psichiatriche della facoltà di medicina. All'evento, tenutosi dinanzi a oltre 120 laureati in giurisprudenza, medicina e psicologia, iscritti al master, è intervenuto il sottosegretario alle comunicazioni, Giorgio Calò, che ha sottolineato "l'impegno del Ministero a favore di bambini e ragazzi" come pure il vice-sindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia, la quale ha affermato che "sono qui per fare una sorpresa a Damele, che non ho preavvertito della mia presenza, proprio per fargli un regalo al fine di sottolineare l'impegno a favore dei minori portato avanti a livello nazionale da Damele con costanza, impegno e alte professionalità e preparazione. Con Damele ho condiviso, infatti, l'esperienza del Comiitato Tv e minori e tante battaglie per i bambini".
Nel corso dell'incontro, promosso dal professor Vincenzo Mastronardi, è stato anche detto dal sottosegretario Calò che "le tv sono troppo condizionate dall'audience" mentre Damele ha sottolineato che "proprio dai cosiddetti Paesi in via di sviluppo ci giunge un insegnamento e una via, quella del coinvolgimento dei ragazzi nella scelta dei palinsesti ad essi dedicati e quella della media education che ha maggior seguito in Africa e in Asia rispetto a Europa e America".
Durante la presentazione del libro è stato anche ricordato che Damele è giunto alla sua quinta fatica letteraria, che giudica "la più rilevante perché segna un percorso". Damele da alle stampe per la Edizione del Labirinto 2006 "Società e tutela dei minorenni nel mondo globalizzato dai media", libro che contiene idee e riflessioni dedicate in particolare a genitori ed educatori e una prefazione di Ezio Greggio.Dopo aver pubblicato "La Transizione in Friuli Venezia Giulia", un instant book che prendeva in giro i protagonisti dell'anomala legislatura regionale del FVG del 1993-98 con ben cinque giunte regionali differenti succedutesi in cinque anni, Damele si è dedicato al settore delle comunicazioni dando alle stampa dapprima "Tvogliamo La tivù che vogliamo per i bambini" e poi "Nuove frontiere della Comunicazione" per la Edizioni Università di Trieste. Ha anche realizzato "A tu per tu ritratti", interviste a personaggi del mondo artistico, dello spettacolo, dell'informazione, della politica, della medicina, della scienza, edito dalla Rai del Friuli-Venezia Giulia. Fra le tante ragioni che hanno indotto Damele a studiare a fondo i temi della comunicazione ("gli errori che ho commesso con i miei figli in merito sono stati una grande molla") vi è anche "la consapevolezza maturata che la conseguenza dell'esposizione alla violenza dei media può provocare la desensibilizzazione alla brutalità reale del mondo, al dolore e alla sofferenza dell'altro, e un aumento del livello di tolleranza di tali elementi. E' l'atteggiamento comunemente definito del bystander, cioè di colui che sta a guardare e accetta come normale la crudeltà che viene dai media e dalla società. Inaccettabile - dice Damele - in un mondo dove quel che più sconvolge e meraviglia positivamente deve tornare a essere amore e verità". Daniele Damele è laureato in Scienze politiche e dottore di ricerca in Politiche di Sviluppo e Gestione del Territorio, giornalista pubblicista, vice-presidente del Comitato di garanzia Internet e minori, coordinatore del Gruppo di lavoro interministeriale che ha elaborato il codice di autoregolamentazione per la tutela dei bambini in rete e del Gruppo di lavoro Videofonini e minori del Ministero delle Comunicazioni, componente del Comitato Tecnico Interministeriale per l'uso consapevole di Internet del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, membro della Sezione Territoriale della Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo del Ministero delle Comunicazioni. Docente a contratto di etica e comunicazione all'Università di Udine, conduttore di numerose trasmissioni radiofoniche e televisive locali, da anni si muove a favore dei giovani non solo mirando a tutelare gli stessi da possibili contenuti pericolosi presenti in vari strumenti di comunicazione (tv, internet, videogiochi, telefonini, specie di nuova generazione), ma anche battendosi per garantire loro spazi di confronto, analisi e incontro valorizzando le loro idee.
Il libro di Damele (i cui proventi sono stati destinati all'ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste) sarà presentato adesso anche a Gorizia, Pordenone, Monfalcone, Tolmezzo, Cividale e altre città del Friuli Venezia Giulia oltre che in varie scuole.



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autore: Daniele Damele
libro: "Società e tutela dei minorenni nel mondo globalizzato dai media"
Edizioni. Il Labririnto 2006
costo: 17 Euro

GORIZIA: presentato il 20 ottobre il libro di Damele


"L'eccessivo americanismo, la violenza, la creazione di bisogni artificiali, la presentazione del danaro come valore, che bene ha fatto Damele a evidenziare nel suo libro, sono veri e propri mali degli organi di comunicazione come Tv, internet, videogiochi e telefonini, specie di nuova generazione": è quanto emerso nel corso della presentazione dell'ultimo libro di Daniele Damele su media e minori avvenuta in biblioteca a Gorizia presenti il presidente della Lega Nazionale isontina, Rodolfo Ziberna, e la docente universitaria Paola Pagnini. Nel corso dell'incontro, promosso da Martina Seleni, è stato anche detto che "le tv sono troppo condizionate dall'audience" mentre Damele ha sottolineato che "proprio dai cosiddetti Paesi in via di sviluppo ci giunge un insegnamento e una via, quella del coinvolgimento dei ragazzi nella scelta dei palinsesti ad essi dedicati e quella della media education che ha maggior seguito in Africa e in Asia rispetto a Europa e America".
Durante la presentazione del libro è stato anche ricordato che Damele è giunto alla sua quinta fatica letteraria, che giudica "la più rilevante perché segna un percorso". Damele da alle stampe per la Edizione del Labirinto 2006 "Società e tutela dei minorenni nel mondo globalizzato dai media", libro che contiene idee e riflessioni dedicate in particolare a genitori ed educatori e una prefazione di Ezio Greggio.Dopo aver pubblicato "La Transizione in Friuli Venezia Giulia", un instant book che prendeva in giro i protagonisti dell'anomala legislatura regionale del FVG del 1993-98 con ben cinque giunte regionali differenti succedutesi in cinque anni, Damele si è dedicato al settore delle comunicazioni dando alle stampa dapprima "Tvogliamo La tivù che vogliamo per i bambini" e poi "Nuove frontiere della Comunicazione" per la Edizioni Università di Trieste. Ha anche realizzato "A tu per tu ritratti", interviste a personaggi del mondo artistico, dello spettacolo, dell'informazione, della politica, della medicina, della scienza, edito dalla Rai del Friuli-Venezia Giulia. Fra le tante ragioni che hanno indotto Damele a studiare a fondo i temi della comunicazione ("gli errori che ho commesso con i miei figli in merito sono stati una grande molla") vi è anche "la consapevolezza maturata che la conseguenza dell'esposizione alla violenza dei media può provocare la desensibilizzazione alla brutalità reale del mondo, al dolore e alla sofferenza dell'altro, e un aumento del livello di tolleranza di tali elementi. E' l'atteggiamento comunemente definito del bystander, cioè di colui che sta a guardare e accetta come normale la crudeltà che viene dai media e dalla società. Inaccettabile - dice Damele - in un mondo dove quel che più sconvolge e meraviglia positivamente deve tornare a essere amore e verità". Daniele Damele è laureato in Scienze politiche e dottore di ricerca in Politiche di Sviluppo e Gestione del Territorio, giornalista pubblicista, vice-presidente del Comitato di garanzia Internet e minori, coordinatore del Gruppo di lavoro interministeriale che ha elaborato il codice di autoregolamentazione per la tutela dei bambini in rete e del Gruppo di lavoro Videofonini e minori del Ministero delle Comunicazioni, componente del Comitato Tecnico Interministeriale per l'uso consapevole di Internet del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, membro della Sezione Territoriale della Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo del Ministero delle Comunicazioni. Conduttore di numerose trasmissioni radiofoniche e televisive, da anni si muove a favore dei giovani non solo mirando a tutelare gli stessi da possibili contenuti pericolosi presenti in vari strumenti di comunicazione (tv, internet, videogiochi, telefonini, specie di nuova generazione), ma anche battendosi per garantire loro spazi di confronto, analisi e incontro valorizzando le loro idee.
Il libro di Damele (i cui proventi sono stati destinati all'ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste) sarà presentato anche a Cividale, Pordenone, Trieste, Monfalcone, Tolmezzo e altre città del Friuli Venezia Giulia oltre che in varie scuole, tra cui quelle di Grado ed è già stato recentemente presentato all'Università la Sapienza di Roma.



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autore: Daniele Damele
libro: "Società e tutela dei minorenni nel mondo globalizzato dai media"
Edizioni. Il Labririnto 2006
costo: 17 Euro