Sunday, September 17, 2006

CENTRO del libro parlato, convegno su Barriere mentali: il lavoro psicologico nell'area della disabilità

"Spesso il contatto dei cosiddetti normodati con un disabile genera un conflitto. Dobbiamo esserne consapevoli e reagire con serenità al fine di instaurare subito un rapporto naturale e garantire così normalità di relazioni": è quanto dichiarato da Daniele Damele, vice-presidente del Comitato nazionale di garanzia internet e minori, da sempre impegnato nel sociale, alla tradizionale assemblea annuale del Centro internazionale del libro parlato tenutasi a Feltre con soci e donatori di voce, provenienti da tutta Italia, ma con significative presenze delle regioni del Nordest.
Al convegno, promosso per approfondire temi di interesse per chi opera nel settore della comunicazione con i non vedenti, è stato trattato il tema "Barriere mentali: il lavoro psicologico nell'area della disabilità". Accanto a Damele, docente di Etica e comunicazione all'Università di Udine, anche Paolo Valerio, docente di Psicologia clinica dell'Università di Napoli e direttore della scuola di specializzazione dell'ateneo stesso.
Damele ha sostenuto che "la mente ha soluzioni adattative al pari del nostro fisico per cui occorre creare abitudini e atteggiamenti mentali positivi al fine di garantire riflessi condizionati tendenti al bene" e ha poi invitato i genitori dei disabili a "uscire di casa coi propri figli e non chiudersi in se stessi senza timore alcuno del pensiero altrui". Un altro invito rivolto sempre dal docente friulano è stato quello di "non chiedersi in continuazione perché è toccato proprio a me un figlio disabile" rigettando i modelli devianti di tv, internet e altri mezzi di comunicazione che "individuano salute e bellezza come status irrinunciabili".
Da ultimo Damele ha auspicato che "gli organi d'informazione dedichino sempre maggiori spazi ai temi dei disabili includendo le esperienze di questi ultimi accanto a quelle dei normodotati".

No comments: