Sunday, January 15, 2012

Daniele Damele ha festeggiato i suoi 50 anni a Villa Vicentina (UD)


VILLA VICENTINA - Daniele Damele ha festeggiato i suoi 50 anni a Villa Vicentina per iniziativa di alcuni amici. Accanto a Damele, tra gli altri, si sono stretti gli assessori provinciali udinesi, Mario Virgili, Enio Decorte e Franco Mattiussi, il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, il presidente del Consiglio provinciale di Udine, Marco Quai, il vice-segretario generale della Provincia, Valter Colussa, il presidente dell’ATER di Gorizia, Pietro Zandegiacomo Riziò, la preside e la vice-preside dell’Istituto Stringher di Udine, Anna Maria Zilli e Isabella Costantini, il delegato provinciale isontino del Comitato Fair Play, Lucio Vittor, Mauro Amoruso del Comitato Friul Tomorrow 2018, ma anche vari altri amici e parenti provenienti da Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone, Tarvisio, Monfalcone, Gradisca d’Isonzo e altre località del Friuli Venezia Giulia.
Significativa la richiesta di Damele nei riguardi di chi ha promosso la festa: “non fatemi regali, ma destinate una cifra all’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido) oppure alla Missione Friuli Amazzonia e ve ne sarò molto grato”. Nel commentare il traguardo dei 50 anni Damele ha ricordato che “in bilancio ci sono tre figli, una laurea, un dottorato di ricerca, una dirigenza pubblica, sette libri, la passione per la comunicazione, specie in relazione alla tutela dei minori, luci, ma anche ombre, come accade a tutti. Devo tutto ai miei genitori – ha continuato Damele – e il primo pensiero ovviamente va a mio padre che non c’è più. Come me, il 15 gennaio, sono nati Martin Luther King, Enrico Mentana, Giorgia Meloni, Margherita Buy, l’augurio che rivolgo a me e a tutti è di avere sempre un sogno come indicava Luther King, il mio sogno è di avere sempre più luci nella vita di ogni giorno per tutti”.
Numerosi i messaggi augurali giunti a Damele da rappresentanti delle istituzioni, di associazioni (Aido, Euretica, Unione consumatori, Fair Play, ….), scuole, università, di vari organi di comunicazione e amici.

Saturday, May 14, 2011

Riscoprire i valori subito - Dal cattolicesimo un insegnamento per i giovani


I reality non sono e non possono costituire modelli comportamentali positivi, specie, ma non solo, per i giovani ed anzi quelle trasmissioni tutto sono meno che buona televisione. Gli autori di quelle produzioni sono, però, astuti e conquistano il pubblico. Se non avessero successo quei format sparirebbero.
Ma perché piacciono quei frammenti di tv? Facciamo un passo indietro. L’esordio del Grande Fratello fu accolto con grande favore da un pubblico trasversale. Il giudizio, all’epoca, fu addirittura positivo anche da parte di intellettuali e critici tv affermati e riconosciuti. Qualcuno si spinse a definire il GF “la nuova frontiera della tv”! Con orgoglio ricordo che il primo provvedimento del Comitato Tv e minori agli inizi degli anni 2000 fu proposto anche dal sottoscritto: riuscimmo a togliere questo reality dalla fascia protetta 16-19. Purtroppo, poi, il profitto negli anni successivi ebbe la meglio sui buoni propositi dei pochi di quel Comitato.
I reality rappresentano gli aspetti peggiori di una gioventù che guarda a propri coetanei nell’incapacità d’interpretare il vero significato dell’esperienza che aiuta a crescere e a maturare. Insomma nei reality non ci sono i valori del senso dell’esistere. Anzi siamo dinanzi alla diffusione dei “non valori” che ha il suo culmine quando vediamo le carriere di ex-protagonisti che non sono cantanti, attori, presentatori, non hanno studiato e diventano improvvisamente star di serate nelle discoteche e nei locali notturni o addirittura opinionisti. Così facendo non proponiamo alle nuove generazioni nessuna virtù. Questi giovani sono pagati per non sapere far nulla. E nessuna importanza rappresenta il futuro, in quanto il messaggio e che ciò che conta è solo il presente.
Speranze, progetti, prospettive, investimenti? Nulla. Come tutti fossimo protagonisti di un reality anche nella nostra vita senza alcuna conseguenza nella realtà vera. Vero? Pare che tutto si possa dire e fare. Così il senso di responsabilità difficilmente riesce a trovare una sua giusta collocazione.
Siamo onesti: questi non sono esattamente riferimenti etici corretti. Il sacrificio, ad esempio, non esiste. Come invertire la rotta? Bella domanda: dobbiamo essere maggiormente presenti accanto ai nostri figli e, fin da piccoli, assisterli criticamente nella visione della tv, della navigazione on line e nei videogiochi. Si tratta di favorire un percorso formativo che deve cominciare prestissimo per non diventare ragazzi incapaci di scegliere i messaggi televisivi virtuosi rispetto alla diseducazione.
Oggi, sabato 14 maggio, ho un appuntamento privato e personale di grande rilevanza: ad Aquileia ci sarà il battesimo di mio figlio Matteo che ha poco più di sei mesi. Nel preparami, assieme a sua mamma, a questo rito con don Davide Larice ho avuto, ancora una volta, la grande opportunità di soffermarmi sui considerevoli insegnamenti e valori che discendono dal cattolicesimo. Fede, speranza, ma soprattutto carità, Capacità di perdonare gli altri e se stessi per gli errori e i peccati che compiamo, la capacità di ascolto e ancora una serie di altri aspetti tutti riassumibili in una frase di Gesù: ama il prossimo tuo come te stesso. E’ da qui che possiamo ripartire per riscoprire, subito, i valori da insegnare a noi stessi e ai nostri figli.

Daniele Damele

Friday, November 12, 2010

FIOCCO AZZURRO IN CASA DAMELE


Il 10 novembre è nato Matteo Damele, figlio di Elena Bonivento e Daniele Damele. Il piccolo Matteo è venuto alla luce alle ore 22.38 all’ospedale di Udine nel reparto di ostetricia direttore dal professor Diego Marchesoni. Al momento della nascita Matteo pesava 3746 grammi per oltre 51 centimetri. Mamma Elena e piccolo stanno bene e presto potranno fare rientro nella loro abitazione di Udine dove tutto è pronto per accogliere il nuovo arrivato.
La nascita di Matteo era attesa con impazienza non solo dai felici e frastornati genitori, ma anche dai nonni, dagli zii e dal fratello Marco. A Matteo, i suoi genitori e i parenti tutti sono giunte le felicitazioni di tanti.

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E adesso mi prendo una pausa.

Perché una pausa? Evidente: voglio stare con Matteo e sua mamma Elena nei primi giorni di vita di nostro figlio.
Ho sempre pensato che lo strumento di cambiamento più grande è quello che sta in noi stessi e che solo i paracarri non cambiano nulla. Il mondo ha bisogno di cambiare, occorre puntare a una nuova cultura che miri alla verità e all’autenticità in alternativa all’apparenza e alle scelte dettate dalla percezione, una vera e propria imbecillità che contraddistingue, ahinoi, il nostro tempo.
Con una nuova vita in famiglia il pensiero non può che essere quello del superamento della solitudine e dell’individualizzazione per riportare al centro la persona e le relazioni. In questo senso tutti siamo chiamati a creare una nuova rete reale e virtuale che sostituisca quella attuale dove, purtroppo, impera il relativismo.
Possiamo cambiare questa vita all’insegna della speranza e della costruttività, ovvero dell’amore.
A Matteo dedico una frase di Ghandi: “cerca di essere sempre come il mondo che desideri”. L’augurio è che queste parole divengano l’espressione della sua, della nostra, della vita di ognuno di noi.

Buona fortuna Matteo e auguri per la vita che comincia.

Daniele Damele

Sunday, November 07, 2010

Damele alla Pasianese calcio: "favorire lo spogliatoio"


“Favorite lo spogliatoio perché quanto accade prima e dopo la partita, appunto nello spogliatoio, può modificare radicalmente esiti della competizione, ma anche soprattutto può favorire un atteggiamento proteso verso il fair play, l’etica, l’impegno per la vittoria in campo e nella vita”: è quanto detto da Daniele Damele, presidente della Commissione Comunicazione e giovani del Comitato nazionale italiano per il Fair play (CNIFP), ai dirigenti e agli allenatori della Pasianese calcio nel corso di un incontro di formazione promosso dal presidente della società Ermanno Venier.
Damele ha pungolato i presenti affermando che “siete degli educatori prima ancora che allenatori e dirigenti e come tali avete responsabilità che vanno al di la delle gare e degli allenamenti” per poi ammonire sul fatto che “oggi bambini e ragazzi ce l’hanno più dura rispetto a quando eravamo adolescenti noi per la mole enorme di stimoli che giungono dai i quali propongono, talvolta, modelli comportamentali diseducativi e negativi”. Che fare allora? “Proporre un’alternativa ai ragazzi basata sui valori, tra i quali campeggia, nel mondo dello sport, il fair play, quello stesso che ha fatto sì che uno dei giovani calciatori della Pasianese calcio in una gara recente dopo aver subito un errore arbitrale per un “mani” non visto in area di rigore, nella stessa partita si sia recato dallo stesso giudice di gara per segnalargli un altro “mani”, ma questa volta fatto da lui. Un’autodenuncia che assume un sapore ancor più bello per il torto subito in precedenza causa una sempre possibile svista arbitrale.
“Spesso – ha concluso Damele – questi fatti non fanno notizia mentre, invece, in molti dovremmo parlarne e scriverne per evidenziare la positività di quanto realizzato, modello per tanti”.

Saturday, November 06, 2010

INVIA UN SMS AL 45505


Dona 2 euro alla Fitot dal tuo telefono cellulare, dal 7 al 21 novembre, mandando un sms al numero 45505.

http://www.aido.it/

Thursday, October 21, 2010

DAMELE DAI GENITORI DEI GIOVANI CALCIATORI DELLA PASIANESE (UDINE)


Dopo i giovani calciatori ai primi di settembre e dirigenti e allenatori lo scorso lunedì, Daniele Damele completa il suo “trittico” di presentazioni del fair play alla Pasianese calcio, stavolta con i genitori degli atleti per un “tifo consapevole e corretto”. Lunedì 25 ottobre alle ore 20.00 al campo sportivo di Pasian di Prato (Udine) Damele, coordinatore della Commissione nazionale “Comunicazione e giovani” del Comitato Fair play e consigliere nazionale Aido (Associazione italiana per la donazione di organi), parlerà, infatti, ai genitori dei calciatori della Pasianese su “tifo consapevole e corretto”. Damele sarà presentato ai tesserati della Pasianese dal presidente della società sportiva Ermanno Venier.

Monday, October 18, 2010

L'Aido a Cividale del Friuli


Ha riscosso notevole successo la manifestazione dell’Aido (associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) svoltasi sabato scorso a Cividale del Friuli in occasione della sfilata delle auto d’epoca in piazza Municipio a Cividale del Friuli. Assieme ai volontari dell’Aido, guidati dalla presidente regionale, Daniela Mucignat e dal responsabile Aido di Udine e Cividale, Daniele Damele, che è anche consigliere nazionale del sodalizio, c’erano anche il sindaco Stefano Balloch, l’assessore Mario Strazzolini e altri amministratori. I volontari hanno distribuito diverso apprezzato materiale informativo sulla donazione di organi accanto a gadget di vario tipo, comprese magliette e cappellini.